Sbrisolona
Farina bianca e gialla, mandorle, burro e zucchero, che si rompe con le mani: la sbrisolona è il dolce di Mantova, già alla corte dei Gonzaga.
Leggi la scheda →Roncoferraro sta nella pianura mantovana a sud-est del capoluogo, fra il Mincio e il Po. Il nome mette insieme il latino runcare, sarchiare, e ferarum, terra ricca di selvaggina. Quasi tutta la storia del comune è successa a Governolo, la frazione alla confluenza dei due fiumi: è il punto che Dante nomina nel ventesimo canto dell'Inferno come quello in cui il Mincio sfocia nel Po.
A Governolo la tradizione colloca l'incontro fra papa Leone I e Attila nel 452, e non è l'unico luogo proposto; lì Giovanni delle Bande Nere fu colpito a una gamba, e di quella ferita morì. Nel 1848 il vecchio ponte a doppio levatoio sul Mincio fu conteso due volte: in aprile il piccolo esercito modenese vi respinse una incursione austriaca dalla città-fortezza di Mantova, in luglio il generale sardo Eusebio Bava lo riprese. Sul fiume resta la conca del Bertazzolo, dai lavori idraulici che Gabriele Bertazzolo vi condusse agli inizi del Seicento. Nello stemma due spade d'argento incrociate su campo rosso, sopra una campagna verde attraversata da un fiume.
Farina bianca e gialla, mandorle, burro e zucchero, che si rompe con le mani: la sbrisolona è il dolce di Mantova, già alla corte dei Gonzaga.
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