San Sebastiano, patrono della città ideale
📅 Ogni anno, il 20 gennaio
Sabbioneta festeggia san Sebastiano il 20 gennaio.
Vespasiano Gonzaga Colonna si fece costruire una capitale. Tra il 1554 e il 1591, anno della sua morte, tirò su dal nulla della pianura sabbiosa fra Po e Oglio una città murata con dentro tutto quello che serve a uno stato: il palazzo per governare, la galleria per la collezione di marmi antichi, il palazzo del giardino per l'ozio, la sinagoga con le stamperie fondate nel 1567 da Tobias Foa, e nel 1590 il Teatro all'Antica di Vincenzo Scamozzi, il primo edificio teatrale dell'età moderna progettato fin dall'inizio per essere un teatro e nient'altro. Lo stato durò quanto lui.
Quattromilatrecentotredici abitanti in provincia di Mantova, sul quarantacinquesimo parallelo, a metà strada fra Mantova e Parma. Alla morte del principe la successione divise gli eredi per quasi un secolo, e poi vennero gli austriaci e i francesi: sparirono la rocca, l'armeria e le mezzelune fuori dalle mura, nel 1772 un decreto teresiano portò la collezione di antichità a Mantova, nel 1815 un incendio distrusse la Sala dei Cavalli. Nel 2008 l'UNESCO ha iscritto Sabbioneta insieme a Mantova nella lista del patrimonio mondiale, come città ideale costruita in poco più di trent'anni.
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📅 Ogni anno, il 20 gennaio
Sabbioneta festeggia san Sebastiano il 20 gennaio.
Farina bianca e gialla, mandorle, burro e zucchero, che si rompe con le mani: la sbrisolona è il dolce di Mantova, già alla corte dei Gonzaga.
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Fuori da Sabbioneta, ma a portata di gita.