La chiesa di Santa Maria Maddalena si trova in via Cavallotti, un tempo via del Ricovero, nel centro storico di Senigallia. Le sue origini sono forse duecentesche: fu la prima parrocchiale della città, con un ospedale annesso, e sorgeva appena fuori dal centro, lungo la strada per porta Sant'Angelo, vicino al fiume Nevola. È citata per la prima volta nel 1270. Il prato che la circondava prese il suo nome e ospitava l'antica fiera, da cui nacque la Fiera della Maddalena.
Cosa vedere
Gravemente danneggiata dall'alluvione del 27 novembre 1472, nel 1480 fu demolita e ricostruita per volere di Giovanni Della Rovere; dal 1491 fu affidata ai francescani. Fu riedificata ancora nel 1751, e dal 1808 al 1930 il convento fu la sede dell'ospedale cittadino. È l'unica chiesa di Senigallia orientata verso est; la facciata in mattoni, su due ordini, termina con un timpano triangolare, e il portale ha una cornice in pietra d'Istria.
L'interno ha una navata con tre altari per lato. Le tre absidi ospitano le cappelle dei Fagnani, con l'epigrafe della sepoltura del matematico Giulio Fagnano dei Toschi. Ci sono due tele di Domenico Corvi, con Sant'Emidio e Sant'Antonio di Padova; la cappella di quest'ultimo era dei Mastai Ferretti, e vi sono sepolti familiari di papa Pio IX. Sull'altare maggiore c'è la Madonna della Misericordia con san Paolino e santa Maria Maddalena di Antonio del Giudice, di scuola baroccesca, e sul presbiterio un organo settecentesco di Pietro Nachini.
La visita
Orari delle messe e di apertura vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Nella terza cappella a sinistra c'è un Crocifisso che, secondo la tradizione, fu trovato sulla spiaggia nel medioevo ed è ritenuto miracoloso; nella seconda un dipinto mostra la Madonna con ai piedi la città com'era nel Seicento.


