La chiesa di Santa Maria Nuova, in origine intitolata a San Salvatore, è un luogo di culto del centro storico di Fano, all'estremità di via Giovanni de Tonsis.
Cosa vedere
L'originaria chiesa parrocchiale di San Salvatore ha origini medievali; nel 1518 fu concessa ai Frati Minori Osservanti, fuggiti dal loro convento extraurbano di Santa Maria Nuova di San Lazzaro per le angherie delle truppe roveresche che nel 1517 assediarono Fano. I frati la riedificarono dandole l'assetto attuale; la chiesa fu poi rimaneggiata nel Settecento e subì profondi restauri nel 1959, dopo le devastazioni dell'ultimo conflitto mondiale, con il crollo del campanile e il danneggiamento del presbiterio. Dal 1962 è sede ogni anno del Festival Organistico Santa Maria Nuova.
All'esterno l'interesse maggiore è un pregevole portale rinascimentale, sotto un arioso porticato, opera di Bernardino di Pietro da Carona del 1498, realizzata in origine per la chiesa fuori le mura abbandonata dai frati. L'interno ha un'unica grande navata e un profondo presbiterio decorato da stucchi settecenteschi. Sul terzo altare a destra c'è la Pala di Fano, tavola del Perugino del 1497 con la Madonna col Bambino in trono e i santi Maddalena, Paolo, Pietro, Francesco e Giovanni Battista, con una lunetta con una Pietà: è considerata uno dei capolavori dell'artista, e le fonti non escludono che vi abbia messo mano anche un giovanissimo Raffaello, come nella predella. Nell'abside c'è un pregevole coro ligneo di Antonio e Andrea Barili da Siena, del 1484-1489, in parte rifatto dopo i danni dell'ultima guerra. Sul lato sinistro, al secondo altare, c'è un'Annunciazione, altra tavola del Perugino, del 1489, e al primo una Visitazione di Giovanni Santi.
La visita
La chiesa è al termine di via Giovanni de Tonsis, nel centro storico di Fano. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Ai lati dell'altare maggiore si trova l'organo a canne Mascioni del 1959, a trasmissione interamente elettrica, con 2952 canne e 79 registri su tre tastiere: la chiesa ospita ogni anno un festival organistico.
