Il Teatro della Fortuna è il principale teatro di Fano, dove si danno spettacoli di lirica, prosa e danza. Il nome deriva da Fanum Fortunae, il nome latino della città, il tempio della Fortuna.
Cosa vedere
L'edificio nasce nel 1299 come palazzo del Podestà: al piano inferiore un triplice loggiato, al superiore un vasto salone con pareti affrescate, di cui restano lacerti con sacre rappresentazioni e gli stemmi del Comune e di Galeotto I Malatesta. Un'epigrafe su un pilastro ricorda l'architetto, «Magister Paulutius me fecit»; secondo la tradizione qui Egidio Albornoz promulgò, il 29 aprile 1357, le costituzioni egidiane. La prima rappresentazione teatrale documentata nel palazzo risale al carnevale del 1491; dal 1556 un restauro lo trasformò in Sala della Commedia e poi in Teatro della Fortuna. Il primo teatro a palchetti fu opera del fanese Giacomo Torelli, ultimato nel 1676 e inaugurato nel giugno 1677: cinque ordini di ventuno palchetti, ciascuno intagliato in modo diverso, con scene fastose e macchine per ogni effetto. Nel 1718 Ferdinando Bibiena ne curò il restauro. Chiuso nel 1839 perché fatiscente, fu sostituito da un nuovo teatro progettato da Luigi Poletti, costruito fra il 1845 e il 1869.
Il teatro fu gravemente danneggiato dai bombardamenti nel 1944 e riaperto nel 1998 dopo un lungo restauro. La sala principale, la Sala Poletti, richiama lo stile neoclassico del teatro di Poletti: il soffitto ha una corona concentrica con la copia ridipinta dell'affresco originale dei Fasti di Apollo di Francesco Grandi, che disegnò anche il sipario con l'Ingresso dell'imperatore Cesare Augusto nell'antica Colonia Iulia Fanestris. Una seconda sala, la sala Verdi, progettata dall'architetto Gianni Fabbri, è usata per concerti, conferenze ed eventi culturali. Nel primo atrio restano lunette di Gioachino e Mariano Grassi e qualche frammento degli affreschi cinquecenteschi della loggia del palazzo del Podestà.
La visita
Il teatro è a Fano, nel palazzo che fu del Podestà. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita: la programmazione e le eventuali visite vanno verificate.
Il consiglio della redazione
Secondo la tradizione, l'imperatore Leopoldo I d'Austria volle edificare il teatro di Vienna sul modello di quello di Torelli a Fano.
