La chiesa di Sant'Antonio di Padova è una delle principali chiese di San Benedetto del Tronto, nel quartiere più popoloso della città. La prima pietra fu posta il 10 dicembre 1939, e la chiesa fu aperta e consacrata il 21 marzo 1953 dal vescovo Vincenzo Radicioni; nata come modesta chiesa sussidiaria, nel 1957 divenne parrocchia, con primo parroco il francescano Giuseppe Di Mattia, e oggi è uno dei complessi parrocchiali più importanti del territorio.
Cosa vedere
L'architettura rilegge in chiave moderna l'impianto «a sala» delle chiese medievali degli ordini mendicanti. Una scalinata in travertino sale al piccolo sagrato e al portale in legno, incorniciato dalla stessa pietra; sopra il portale c'è un mosaico policromo con sant'Antonio che predica ai pesci. Sul lato sinistro si alza il campanile, dalle linee slanciate, e di fronte al sagrato, dall'altra parte della strada, c'è il convento dei frati minori.
La parrocchia cura anche altri luoghi sacri del quartiere: la cappella dell'Immacolata sul lungomare nord, un edificio in bioarchitettura che residenti e turisti chiamano la «chiesetta di legno»; un'edicola di sant'Antonio nel parco Giovanni Paolo II; e il Monte della Croce, sulle prime alture dietro la città, un tempo detto Monte Sereno, con una grande croce in cima, meta di processioni.
La visita
Orari delle funzioni e di apertura vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
A giugno, per la festa di sant'Antonio, le celebrazioni e le manifestazioni popolari si svolgono nel parco Giovanni Paolo II: è la festa principale del quartiere.




