La chiesa di Santa Maria della Marina è il duomo di San Benedetto del Tronto e, dal 1986, la cattedrale della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto; il 5 luglio 2001 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata a basilica minore. Sorge in piazza Luciano Nardone, nel centro della marina, ed è dedicata alla Madonna della Marina, compatrona della città, molto venerata dalle famiglie di mare.
Cosa vedere
La prima chiesa della marina era una modesta costruzione sulla spiaggia, completata nel 1615 e chiamata per tutto il Seicento «chiesa della Madonna della spiaggia»: era dedicata a Maria regina delle vittorie e del mare, in ricordo della battaglia di Lepanto del 1571. Nel 1820 divenne la seconda parrocchia della città, e il progetto del nuovo grande tempio fu affidato all'architetto bolognese Gaetano Ferri: la prima pietra fu benedetta nel maggio 1847, ma dopo il 1860 i lavori si fermarono con i muri a un metro da terra, e restarono sospesi per circa quarant'anni. Nel 1898 un'esondazione del torrente Albula fece crollare la vecchia chiesetta sulla spiaggia.
Il parroco Francesco Sciocchetti raccolse i fondi con una sottoscrizione popolare, a quote minime di dieci centesimi, e i lavori ripresero nel 1901 su un progetto ridotto dell'architetto Giuseppe Rossi, approvato da Giuseppe Sacconi; la chiesa, di 70 metri per 24, fu aperta al culto nell'aprile 1908. Vi furono portati gli arredi della vecchia chiesa, compresa la pala settecentesca della Madonna della Marina, attribuita a Gennaro Della Monica. I sei altari laterali vengono da chiese demolite: tre di marmo dalla chiesa di San Filippo ad Ascoli, comprati nel 1912, e tre di legno da Sant'Agostino a Ripatransone. Nella cappella di Lourdes è esposto l'Albo d'onore dei caduti civili del mare.
La visita
La cattedrale è in piazza Nardone, nel centro della città. Orari di apertura e delle funzioni vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
La piazza davanti alla chiesa porta dal 1946 il nome del maresciallo dei carabinieri Luciano Nardone, ucciso proprio sul sagrato dai soldati tedeschi il 28 novembre 1943.




