Cagli

Provincia: Pesaro e Urbino · Regione: Marche · Abitanti: 9.013 · CAP: 61043

Alla Galleria Nazionale delle Marche, a Urbino, c'è la tavola famosa che tutti chiamano la Città ideale, attribuita a Luciano Laurana su disegno di Leon Battista Alberti. Sullo sfondo si vede un elemento di paesaggio dal profilo così caratterizzato da non sembrare immaginario, e secondo Bresciani Alvarez e Filippini quel profilo combacia con l'altopiano del monte Petrano, ai piedi del quale sta ancora oggi Cagli con la sua piazza; ci si aggiunge che l'arretramento di alcuni edifici sul lato destro della tavola corrisponde a una via che qui esiste davvero. Se hanno ragione, l'immagine più celebre della città rinascimentale perfetta è il ritratto di questo paese. Del resto Cagli un titolo ce l'ha: dopo che nel 1287 i ghibellini appiccarono il fuoco al palazzo del Comune e la città bruciò in parte, l'abitato fu portato giù dalle pendici del monte Petrano e ricostruito, il nove febbraio del 1289, sul pianoro sottostante, secondo un progetto di vie ampie disposte a maglia ortogonale che Maddalena Scoccianti attribuisce ad Arnolfo di Cambio. Papa Niccolò quarto la ribattezzò Sant'Angelo Papale, ma col tempo il nome antico tornò a prevalere perfino nei documenti ufficiali.

Quanto contasse, lo dicono i numeri. Cagli era Cale, sulla Flaminia, a centoquarantasette miglia da Roma: compare nella Tabula Peutingeriana e nell'itinerario dei pellegrini che da Bordeaux andavano in Terra santa, e nel quarto secolo Servio, commentando l'Eneide, dovette spiegare che questa Cale non era la Cales della Campania, aggiungendo che un'altra ne esisteva in Galizia. Il libero comune nato nel dodicesimo secolo assoggettò più di cinquanta castelli, snidando la nobiltà rurale e affrontando gli abati, e la fonte annota che le sue milizie portarono le armi fin dentro i chiostri delle abbazie potenti. Un registro delle tasse pagate alla Chiesa nel 1312 conta a Cagli millecinquecentoventotto famiglie, e nel 1357 le Constitutiones Aegidianae la elencano fra le nove città magnae della Marca. Nelle rocce calcaree dei monti qui attorno, depositate circa centosettantacinque milioni di anni fa, è stata infine trovata un'ammonite che ha preso il nome dal paese: Cagliceras, cioè corno di Cagli.

🎉 Feste e sagre a Cagli 1

Festa patronale Tra 207 giorni

San Geronzio, patrono del Palio storico Giuoco dell'Oca

📅 Ogni anno, il 9 maggio; la seconda domenica di agosto il Palio storico Giuoco dell'Oca

Cagli festeggia il suo patrono, san Geronzio, il 9 maggio; compatrono è san Rainerio. Il Palio storico - Giuoco dell'Oca, manifestazione d'ispirazione storica e carattere goliardico, si tiene ogni seconda domenica di agosto, dedicata proprio al patrono del comune. La Festa della Pipa, organizzata dal Pipa Club Italia, porta in paese una fiera dedicata al mondo della pipa.

🍝 I sapori di Cagli

Tutto quello che si mangia a Cagli →

🌿 Formaggio DOP

Casciotta d'Urbino

Latte di pecora e di vacca, stagionato venti-trenta giorni: la casciotta d'Urbino, il formaggio preferito di Michelangelo, è DOP dal 1996.

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Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.