San Costanzo

Provincia: Pesaro e Urbino · Regione: Marche · Abitanti: 4.841 · CAP: 61039

San Costanzo porta il nome di un santo, ed è un agiotoponimo che risalirebbe all'alto medioevo bizantino: nel territorio c'era certamente una piccola cappella o un altare campestre intitolato al vescovo Costanzo, martirizzato il ventinove gennaio del 175, e da quel culto è nato il nome del posto, come allora succedeva di continuo. La reliquia del patrono sta ancora nella chiesa collegiata — particole del braccio del martire, dentro un'urna di legno dorato con i cristalli, legata con un cordoncino di seta rossa e sigillata dal vescovo — e la sua presenza è attestata da un documento dell'archivio vescovile di Fano già nel 1734. Le prime fortificazioni furono alzate intorno al sesto secolo, dopo la devastante guerra gotico-bizantina e prima che arrivassero i longobardi, quando la gente delle zone costiere saliva sulle colline perché lassù ci si poteva difendere. Nel 1283 San Costanzo era uno dei castelli che formavano il comitato di Fano. E del 1349 resta una riga di contabilità: demmo e paghammo a Cello di Chompangniuccio, il ventidue d'agosto, perché fu mandato a Sanghostanzo per capitano quando il castello arse, a farlo aggiustare — quindici lire. Non era guerra: quell'anno il paese non fu coinvolto in nessuna azione militare.

Nel 1429 Galeotto Roberto Malatesta acconsentì alla ristrutturazione delle mura diroccate, che avevano sofferto le ribellioni e le riconquiste degli anni prima, e quei lavori con ogni probabilità diedero al perimetro scarpato la forma arrivata fino a noi. A lungo si è ipotizzato che alla fortificazione avesse messo mano Francesco di Giorgio Martini, negli anni in cui il feudo era di Giovanni Della Rovere; ma l'ipotesi non è confortata da nessuna fonte storica, e certi documenti trovati nell'archivio vescovile di Fano hanno chiuso la questione: il complesso torre-chiesa fu edificato solo a partire dal 1570, circa settant'anni dopo la morte dell'architetto senese. L'elemento su cui l'attribuzione si reggeva, al tempo del presunto intervento, non esisteva ancora. Quello che la guerra non ha fatto a queste mura l'ha fatto il Novecento: certe lettere conservate nell'archivio parrocchiale dicono che nel 1899 i torrioni e gran parte della cinta conservavano intatta la forma primitiva, e nella prima metà del secolo scorso quasi tutto — due torrioni e la porta settentrionale compresi — è stato rimaneggiato in modo tanto radicale da alterare del tutto l'architettura e la funzione originaria. Si sono salvati soltanto il torrione a nord-ovest e un piccolo tratto di mura lì accanto.

🎉 Feste e sagre a San Costanzo 1

Festa patronale Tra 93 giorni

San Costanzo, patrono della Sagra Polentara

📅 Ogni anno, il 15 gennaio; il Venerdì Santo la processione del Cristo Morto

San Costanzo festeggia il suo patrono il 15 gennaio, nella chiesa a lui dedicata. La centenaria Sagra Polentara si tiene due volte l'anno, in versione invernale a marzo ed estiva a luglio.

🍝 I sapori di San Costanzo

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🌿 Formaggio DOP

Casciotta d'Urbino

Latte di pecora e di vacca, stagionato venti-trenta giorni: la casciotta d'Urbino, il formaggio preferito di Michelangelo, è DOP dal 1996.

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Cosa c'è intorno

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