Il municipio di Alba è un edificio del Trecento che oggi non sembra medievale, e non è un caso: nell'Ottocento l'architetto Giorgio Busca ci mise mano e ne attenuò deliberatamente i caratteri medievali. Era il gusto del tempo, che considerava il medioevo un'epoca rozza da correggere; un secolo dopo si sarebbe fatto esattamente il contrario.
Cosa vedere
Il palazzo sta in piazza Risorgimento, la piazza del duomo, nel cuore del centro storico. Dentro, nella sala del consiglio, si conservano dipinti importanti, fra cui una tavola con la Vergine e il Bambino di Macrino d'Alba, datata 1501: il pittore che porta il nome della città e che qui, invece di stare in un museo, sta appeso nella stanza dove si riunisce il consiglio comunale.
È una consuetudine italiana poco raccontata: molti comuni tengono opere di primo livello nelle sale di rappresentanza, dove finiscono per essere viste soprattutto da chi ci lavora. Le si guarda meglio quando la sala apre per una visita o una cerimonia.
La visita
Il palazzo è sede del comune, quindi si entra negli orari degli uffici; l'accesso alla sala del consiglio dipende dalle aperture e dagli eventi, ed è meglio informarsi prima. Mezz'ora.
Il consiglio della redazione
Uscite in piazza e alzate lo sguardo sui tetti intorno: fra le case spuntano le torri di mattoni delle famiglie medievali, quelle che hanno fatto chiamare Alba la città delle cento torri. Il municipio si è fatto togliere la faccia antica dai restauri, le torri no: nella stessa piazza avete il prima e il dopo.
