🏰 Castelli e palazzi

Palazzo di Giustizia

📍 Alba, Piemonte · 55/100

Un tribunale di solito si vede da lontano: scalinata, colonne, il potere che si mette in posa. Qui no. Gabetti, Isola e Varaldo lo progettarono come una collina artificiale piantata ad alberi, in parte interrata, con specchi d'acqua e un portico a cucire l'edificio alla città. Fu costruito negli anni ottanta e finito nel 1987.

Cosa vedere

Sta all'ingresso nord di Alba, in un'area triangolare fra la ferrovia e il ponte sul Tanaro: un punto di passaggio che il comune voleva risistemare da anni. Il progetto scelse la via opposta alla monumentalità, pur con dimensioni notevoli, ragionando sul rapporto fra il costruito e il verde e rifiutando la retorica che di solito accompagna gli edifici della giustizia.

Gabetti e Isola sono fra gli architetti italiani più importanti del secondo Novecento, e in Piemonte hanno lavorato quasi sempre così: contro l'edificio-monumento, a favore di costruzioni che si appoggiano al paesaggio. Gli uffici giudiziari se ne sono andati nel 2015 e oggi la struttura ospita altri uffici pubblici, ma l'opera è rimasta com'era.

La visita

L'edificio ospita uffici, quindi gli interni si vedono negli orari di servizio; l'esterno e le parti verdi si percorrono liberamente. Mezz'ora.

Il consiglio della redazione

Salite sopra. La copertura è una collina alberata su cui si cammina, e camminando ci si accorge di stare sul tetto di un tribunale. Molti albesi la usano come spazio verde senza pensare a cosa c'è sotto, ed è esattamente quello che gli architetti volevano: un edificio pubblico che si lascia calpestare.

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