Il patrono di Moncalieri è il beato Bernardo di Baden, festeggiato il 15 luglio: principe tedesco, morì di peste in città nel 1458 mentre era in viaggio verso la Germania, e in seguito ad alcuni miracoli a lui attribuiti fu beatificato, divenendo patrono cittadino al posto del precedente protettore, sant'Egidio abate, a cui resta comunque dedicata una chiesa nella zona di Borgo Navile. Le sue spoglie sono custodite dal 1458 nella collegiata cittadina, rimaneggiata nel XIX secolo con l'aggiunta del rosone e della balaustra, e arricchita da opere come il gruppo statuario in terracotta del Compianto sul Cristo morto e l'Assunzione di Beaumont e Molinari del 1766.
Moncalieri deve la propria importanza storica soprattutto al proprio castello, residenza sabauda fin dal XII secolo e più volte abbellito e rinforzato nel corso dei secoli, in particolare fra il 1710 e il 1775 grazie a maestranze come Benedetto Alfieri e Francesco Martinez. Fu proprio qui che, nel 1475, la duchessa Jolanda, moglie di Amedeo IX di Savoia, firmò un trattato politico con Carlo il Temerario di Borgogna e Galeazzo Sforza, e che secoli dopo venne firmato il celebre Proclama che valse alla città il soprannome di «Città del Proclama», episodio cruciale del Risorgimento italiano. Ogni anno, in ottobre, la città rievoca inoltre la tradizionale Fera dij subjet, la festa dei fischietti istituita nel 1286 da Amedeo V di Savoia per il proprio popolo.