La patrona di Poirino è sant'Orsola, festeggiata il 21 ottobre con l'annuale festa a lei dedicata; sullo stemma del comune troneggia ancora oggi una corona principesca. Secondo la tradizione, fu proprio nei pressi del pilone di Sant'Orsola, alla convergenza della strada per Chieri con quella per Torino, che nel turbolento Duecento la popolazione si sollevò contro due tirannelli, un certo Benedetto e un Bonifacio Biandrate, che pretendevano lo «ius primae noctis», scacciandoli dopo uno scontro fra due piccoli eserciti.
Nel 1372 Amedeo VI di Savoia, il Conte Verde, cedette Poirino in feudo ad Aimoneto Roero per 19.000 fiorini, fissandone per la prima volta i confini, che a grandi linee sono gli attuali. I Roero cinsero il paese di fortificazioni, torri e un largo fossato, ma il feudatario, inviso alla popolazione per i suoi metodi, fu messo in fuga: i Savoia premiarono allora i cittadini di Poirino accogliendo diverse loro richieste, fra cui un mercato settimanale, una fiera annuale e la fine del regime feudale, con dipendenza diretta dai Savoia. Il mercato del sabato, nato allora, è ancora attivo oggi.
