La Galleria nazionale della Puglia «Girolamo e Rosaria Devanna» è una pinacoteca che ha sede nel palazzo Sylos-Calò a Bitonto, edificio rinascimentale della prima metà del Cinquecento. Conserva opere di provenienza soprattutto meridionale, ma anche del resto d'Italia e straniere.
Cosa vedere
Le raccolte sono frutto della donazione dei fratelli collezionisti Girolamo e Rosaria Devanna, che hanno messo a disposizione gran parte di una ricchissima collezione privata di 229 dipinti e 108 disegni di importanti artisti italiani e stranieri, databili tra il XVI secolo e i primi del XX, raccolta con un lavoro di ricerca durato più di quarant'anni. Le prime idee di un museo risalgono al 2004 e furono riprese nel 2005, dopo una mostra a Palazzo Venezia a Roma; la galleria è stata inaugurata il 18 aprile 2009. I dipinti esposti sono divisi in sei sezioni, e la più ricca è quella dell'arte italiana, con pittura napoletana e pugliese tra Sei e Settecento, opere di ambiente romano barocco e altre di provenienza ligure, emiliana, veneta e marchigiana.
Tra le opere si ricordano un raro frammento su tavola, la Testa di santa, che il critico Federico Zeri attribuì al trecentesco Giovanni da Rimini; per il Rinascimento una Natività di Pietro Negroni, il Ritratto di gentiluomo di Tiziano Vecellio e la Maddalena di Paolo Veronese, oltre a un gruppo di icone di pittori cretesi. Il Seicento è una delle sezioni più vaste, con nomi come Orazio e Artemisia Gentileschi, Salvator Rosa, Luca Giordano, Francesco Solimena, oltre al Cristo deriso di Bernardino Mei; tra gli spagnoli sono autografi di Diego Velázquez il Ritratto di uomo con baffi e pizzetto e di El Greco il Ritratto di domenicano. Il Settecento è rappresentato dalla grande scuola napoletana, con De Matteis, De Mura, Giaquinto, Diano e Conca, e da artisti europei come Meléndez, Lorenzo Tiepolo, Füssli e Hamilton; l'Ottocento da Delacroix, Gros, Winterhalter e von Lenbach, accanto agli italiani Speranza, De Nittis, Toma, Netti e Morelli.
La visita
La galleria ha sede nel palazzo Sylos-Calò, a Bitonto. Le fonti consultate non riportano orari né tariffe: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Tra i simboli del museo, oltre al Congedo di Cristo dalla Madre di Giovanni Lanfranco, ci sono due opere di Nicolas Poussin: una Ninfa e satiro che beve, di attribuzione incerta e assegnata dalla critica alla bottega del pittore, e il bozzetto del Martirio di sant'Erasmo, il capolavoro che l'artista lasciò in Vaticano.

