🏰 Castelli e palazzi

Castello aragonese

📍 Otranto, Puglia · 62/100

Nel 1764 uno scrittore inglese, Horace Walpole, pubblicò un romanzo ambientato in un castello pugliese pieno di passaggi segreti, spettri ed elmi giganteschi che cadono dal cielo: si intitolava Il castello di Otranto e diede inizio a tutta la letteratura gotica, cioè a un paio di secoli di storie di fantasmi. Walpole in Puglia non c'era mai stato: aveva scelto il nome guardando una carta geografica perché suonava bene. Il castello vero, però, esiste, ed è molto meno romantico e molto più serio.

Cosa vedere

Fu costruito dagli aragonesi alla fine del Quattrocento, dopo che nel 1480 la flotta ottomana aveva preso la città: è una fortezza da artiglieria, con la pianta a poligono, tre torrioni cilindrici, il fossato e i muri inclinati per far rimbalzare le palle di cannone. Si visitano i camminamenti, le sale interne e i sotterranei, e la struttura si legge benissimo perché non è stata mai trasformata in residenza.

Oggi ospita mostre ed eventi, e dalle terrazze si vedono il porto e il mare che porta verso l'Albania, che nelle giornate limpide si intravede. Poco distante, nella cattedrale, ci sono il grande mosaico pavimentale con l'albero della vita e la cappella dove sono conservate le ossa degli abitanti uccisi durante quella presa della città.

La visita

Il castello è nel centro storico di Otranto, dietro il porto; biglietto, aperto tutti i giorni con orari stagionali, più lunghi d'estate. Tre quarti d'ora. Il borgo attorno è piccolo e si gira a piedi in mezz'ora, cattedrale compresa.

Il consiglio della redazione

Salite sui camminamenti e guardate verso oriente: da qui si capisce perché questa città è stata presa, difesa e ripresa per secoli. È il punto più a est d'Italia, il mare è stretto e la costa di fronte in certe giornate si vede a occhio nudo. Poi entrate in cattedrale: quello che è successo qui nel Quattrocento è il motivo per cui il castello che avete appena visitato è stato costruito.

Esplora Otranto

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.