Presicce-Acquarica

Provincia: Lecce · Regione: Puglia · Abitanti: 10.487 · CAP: 73054

Presicce la chiamano la città degli ipogei, perché sotto le strade ci sono i trappeti: frantoi scavati nella roccia tufacea, con il pavimento in terra battuta, dove per secoli si è fatto l'olio. Cominciarono a scavarli fra l'undicesimo e il tredicesimo secolo sulle pendici della Serra di Pozzomauro, e più tardi, prosciugata la palude Arnea, il lavoro scese a valle: la maggior parte dei trappeti sta infatti lungo la strada che collegava i due primi nuclei del paese. In piazza Villani c'erano i banditori che fissavano il prezzo, e fra i commercianti si ricorda il veneziano Pietro David, che trattava con mezzo mondo. Poi arriva il punto interessante: quelle stanze erano troppo piccole per contenere i frantoi e i torchi nuovi, e siccome non si potevano ingrandire, verso la fine dell'Ottocento furono abbandonate. Alcune diventarono discariche o cantine, quelle in campagna ovili e stalle. Sono arrivate fino a noi proprio perché nessuno ci ha più messo mano: dagli anni novanta le hanno ripulite e oggi si visitano.

L'acqua, qui, è la ragione di tutto: il paese sta in una valle piena di falde superficiali, e sullo stemma di Presicce c'è un cervo che beve alla fonte. Il primo insediamento però stava sulla collina a sud-ovest, e si chiamava Pozzomauro: ne restano una torre di difesa contro i saraceni, una cripta basiliana scavata nella roccia e una chiesetta essenziale, perché nel 1481 i saraceni lo distrussero e la gente si spostò giù. Anche il nome verrebbe da lì, dal latino praesidium, cioè presidio militare. Della storia feudale si ricorda soprattutto una notte: il principe si affacciò dal castello a salutare la folla in festa e un uomo mascherato, in mezzo alla gente, gli sparò e lo uccise. La leggenda la colloca al carnevale del 1655, ma l'episodio avvenne in novembre, per la festa di sant'Andrea; e da quella maschera viene il soprannome dei presiccesi, i Mascarani. Si racconta che il movente fosse lo ius primae noctis, un preteso diritto del feudatario che però non è mai stato documentato. Il comune, intanto, è nuovo: Presicce e Acquarica del Capo si sono unite nel 2019 e uno stemma comune non ce l'hanno ancora — per ora usano affiancati quelli dei due paesi di prima.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.

Nei dintorni di Presicce-Acquarica

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.