Villanovafranca

Provincia: Sud Sardegna · Regione: Sardegna · Abitanti: 1.433 · CAP: 09020

Nel nuraghe Su Mulinu, appena fuori dal paese, è stato trovato l'unico altare nuragico intatto della prima età del ferro che si conosca. I reperti di quel sito — vanno dalla preistoria all'alto medioevo — stanno in un museo aperto nel 2002 dentro la vecchia casa del grano, il montegranatico, l'edificio dove il paese teneva il frumento da prestare per la semina. Nel territorio i nuraghi sono otto in tutto. Il paese di oggi è molto più giovane: è sorto in periodo aragonese, e nel 1541 fu incorporato nella baronia di Las Plassas, feudo della famiglia Zapata, dal cui ultimo barone fu riscattato nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.

Il nome sembra registrare un privilegio: il paese aveva delle franchigie, cioè delle esenzioni, e da quelle prese il nome. Ma nessun documento dice se sia stato fondato con quei benefici o se, come tutte le altre Villanove, sia nato come insediamento rurale e abbia cambiato nome più tardi, quando le ottenne. Goffredo Casalis, elencando i paesi della Marmilla, scriveva che sono tutti di un'immemorabile antichità e che il più recente pare Villanovafranca, all'estremità del dipartimento e sulla frontiera del regno d'Arborea; Pasquale Tola fu il primo a mettere una data sulla fondazione, il 1219. Oggi i campi danno grano duro, olive, uva, mandorle — e zafferano: Villanovafranca è uno dei tre paesi che producono lo zafferano di Sardegna a denominazione protetta, ed è fra i primi produttori italiani.

Cosa c'è intorno

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