Villaputzu

Provincia: Sud Sardegna · Regione: Sardegna · Abitanti: 4.836 · CAP: 09040

Fino all'alto medioevo la storia del paese è quella di Sarcapos, città commerciale che stava vicino alla foce del Flumendosa ed era l'unico porto fluviale di tutta la costa orientale sarda, punto d'appoggio delle rotte verso l'Etruria. Compare negli itinerari romani lungo la strada da Cagliari a Olbia, fra Ferraria e Porticenses, presso la foce del Saipros Potamos, cioè del Flumendosa. Dall'ottavo secolo, per via delle incursioni, gli abitanti si spostarono dove sta oggi Villaputzu, più facile da difendere. I documenti medievali chiamano il villaggio in molti modi — Villa Pupus, Villa Pubussi de Sarrabus, e poi Pututhi, Pupusti, Pupucci fra il 1316 e il 1346. Nel territorio i giudici di Cagliari avevano un castello, quello di Quirra. Con la conquista aragonese, nel 1324, il paese si spezzò in due insediamenti, Tarruti e Villa Pupusi; il castello fu assediato invano dai Doria e poi dagli arborensi, e nel 1363 Pietro IV il Cerimonioso lo cedette a Berengario Carroz insieme al paese: Villaputzu entrò così nella contea di Quirra con altri settantasette villaggi, parte dei quali oggi non esistono più.

Nel 1646 una nave da guerra francese naufragò sul litorale: quattrocento uomini dell'equipaggio si salvarono e si fortificarono dentro il castello, ma dovettero arrendersi e furono fatti prigionieri; l'artiglieria recuperata dalla nave venne portata a Cagliari e usata per difendere i bastioni della città. Il paese fu riscattato agli ultimi feudatari, gli Osorio de la Cueva marchesi di Quirra, nel 1839. L'antica chiesa di San Giorgio, costruita dai genovesi nel dodicesimo secolo e rifatta dagli aragonesi in stile tardogotico, crollò nel Novecento per abbandono: fu per questo che nel 1904 il vescovo d'Ogliastra Giuseppe Paderi Concas, nativo del posto, intitolò al patrono la parrocchiale, che fino ad allora portava il nome di Santa Caterina. Dal 1956 una parte del territorio ospita il poligono sperimentale interforze di Salto di Quirra, e su di esso è in corso un processo per attribuire le responsabilità dell'impatto che oltre mezzo secolo di sperimentazioni di materiale bellico ha avuto sulla salute dei lavoratori e di chi vive e coltiva nei territori attigui. Da Villaputzu veniva Efisio Melis, nato nel 1890 e morto a Cagliari nel 1970, uno dei grandi suonatori di launeddas: in paese i suoi estimatori erano contrapposti a quelli di un altro valente suonatore, Antonio Lara.

🎉 Feste e sagre a Villaputzu 1

Cosa c'è intorno

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