La patrona di Racalmuto è santa Rosalia, festeggiata il 4 settembre. Il paese si sviluppò come borgo attorno al Castello dei Chiaramonte nel periodo della conquista normanna; Federico d'Aragona trasferì poi la proprietà del castello e del feudo circostante a Federico II Chiaramonte, che lo rese imponente, prima che appartenesse ad Andrea Chiaramonte, decapitato a Palermo nel 1392, e a diverse altre famiglie, fra cui i Moncada e i principi Giardina di Ficarazzi. Nel 1503 un avvenimento religioso scosse la vita del paese, la venuta della Madonna del Monte, tradizione mariana rimasta nel cuore dei fedeli: fino al 1576 Racalmuto fu dominio baronale, per poi diventare contea, contando alla fine del Cinquecento oltre 4.000 abitanti.
Racalmuto diede i natali allo scrittore Leonardo Sciascia, cui è oggi dedicata una fondazione ospitata nell'ex centrale elettrica dell'Enel degli anni Venti del Novecento, che raccoglie il suo importante epistolario e circa 2.000 volumi della sua biblioteca. Il Teatro Regina Margherita, la cui costruzione fu deliberata nel 1870 e affidata all'architetto Dionisio Sciascia, sorge nel giardino dell'ex monastero di Santa Chiara ed è impreziosito dagli stucchi di Giuseppe Carta.