Il patrono di Sant'Angelo Muxaro è Angelo da Gerusalemme, detto anche Angelo di Sicilia, a cui è dedicata la chiesa madre del paese e da cui deriva la prima parte del toponimo: è festeggiato il 5 maggio. La sua effigie compare anche nello stemma comunale, insieme ai riferimenti alle famiglie dei Medici e dei Branciforte, antichi feudatari del territorio, alla testa di un arabo che ricorda la tradizione storica legata all'origine del nome, a due torri che richiamano l'antica Camico, e a un airone, tipico della fauna della valle del Platani.
Il paese sorge su un colle gessoso che domina la media valle del fiume Platani e conserva uno dei più importanti complessi archeologici della Sicilia protostorica, con necropoli rupestri e tombe monumentali attribuite ai Sicani, popolazione attiva nell'area fra il XIII e il VII secolo a.C. Il vicino Monte Castello è identificato da parte della storiografia con l'antica Camico, la leggendaria capitale del re sicano Cocalo, ricordata dalle fonti classiche come il luogo dove sarebbe morto Minosse, giunto in Sicilia alla ricerca di Dedalo: l'episodio ispirò anche una tragedia perduta di Sofocle, i Καμίκιοι. Il territorio comunale conserva inoltre la Grotta di Sant'Angelo Muxaro, riconosciuta come geosito di interesse nazionale.