Il santuario di Maria Santissima del Fiume si trova nel territorio di Alcamo, sulla statale 113, subito dopo lo svincolo Alcamo Ovest dell'autostrada A29, vicino al fiume Freddo. Nasce dal ricordo della rivolta del 1820, che ad Alcamo prese il nome di Lu ribeddu di lu 1820: una sollevazione contro le tasse e il dazio sul vino, con l'assalto al municipio, documenti bruciati e diverse vittime. Il re mandò da Napoli il generale Florestano Pepe con circa sessantamila soldati per soffocare le insurrezioni siciliane.
Cosa vedere
Mentre il colonnello Flugy marciava da Trapani verso Palermo, fu respinto dai ribelli alcamesi accorsi in gran numero nella zona del fiume Freddo. La tradizione attribuisce l'esito a un miracolo della Madonna del Fiume, che avrebbe fermato le truppe borboniche con piogge provvidenziali, e in suo onore fu eretta una cappella; accanto alla chiesetta, vicino al fiume, c'è ancora un'edicola ricordata dal poeta Peppi Enia nel suo poema in ottave sul 1820.
Il santuario attuale fu costruito nei primi anni del Novecento. All'interno ci sono la statua della Madonna del Fiume, scolpita da Giuseppe Ospedale nel 1925, e un affresco sul soffitto del pittore alcamese Liborio Pirrone.
La visita
La cappella è meta di pellegrinaggi nel mese di maggio, soprattutto il sabato mattina, quando si celebrava la messa; la festa, con una sagra campestre, si teneva la prima domenica di agosto. Date e orari vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Il generale Pepe, giudicato troppo debole con i rivoltosi, fu richiamato a Napoli, e fu il suo successore, il generale Pietro Colletta, a domare l'insurrezione.
