La chiesa di San Giuseppe Lavoratore è una parrocchia di Alcamo nata dalla tenacia di un prete, padre Bartolomeo Palumbo. Il 30 aprile 1944, scalzo e con una croce in mano, seguito da molti fedeli, andò nel quartiere delle Balatelle, allora periferia, sul terreno donato dalla signora Annunziata Macaluso, vedova del farmacista Fazio: piantò lì la croce e da allora celebrò la messa ogni domenica su un altare di fortuna. Il vescovo di Mazara aveva dato il permesso di costruire la chiesa nel febbraio 1944; fu fondata nel 1946 su progetto dell'ingegner Giuseppe Russo.
Cosa vedere
La facciata è in stile romanico, l'interno a navata unica con soffitto a cassettoni. La statua lignea di San Giuseppe col Bambino in braccio è del palermitano Giuseppe Di Caro, del 1952: il mantello del santo è rivestito d'oro, gli abiti d'argento. Dietro l'altare maggiore ci sono un angelo trombettiere e un angelo musicante cromati dal pittore surrealista alcamese Gino Patti.
All'altare di destra c'è la Madonna di Fatima in legno di Giuseppe Stuflesser di Ortisei, del 1949; a quello di sinistra il Cristo Re di Luigi Santifaller, del 1954, sotto il quale è il sarcofago con i resti di padre Palumbo, traslati qui il 22 ottobre 2013 a furor di popolo.
La visita
Nel 1947 fu completato il seminterrato e la chiesa divenne parrocchia con bolla del 3 maggio; per completarla padre Palumbo raccolse offerte anche in natura, grano, uova, legumi, farina, che usava pure per aiutare i poveri. Orari delle messe da verificare con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Il primo maggio, nel quartiere che gli alcamesi chiamano San Ciusippuzzu, la festa di San Giuseppe Lavoratore unisce processione, musica, teatro e gare in bicicletta.


