La Beata Berta, patrona nella terra della Pieve di San Pancrazio
📅 Ogni anno, la prima domenica di agosto
Cavriglia festeggia la Beata Berta la prima domenica di agosto.
Dal castello di Pianfranzese venivano i Franzesi, piccoli nobili del Valdarno, forse vassalli degli Ubertini. Due di loro, Biccio e Musciatto, andarono in Francia e vi fondarono una compagnia mercantile che finì per finanziare la corona: a Parigi, nella rue des Bourdonnais — che esiste ancora, vicino al Louvre — si fecero costruire un palazzo che la gente chiamava l'Hotel des Sir Biche ed Mouche, dai loro due soprannomi, e diventarono consiglieri di Filippo il Bello. Alle loro spalle, a casa, c'era la solita catena di castelli e di signori: i Guidi a Montaio, roccaforte ghibellina finché Firenze non la prese; i Ricasoli a Montegonzi e a Montedomenichi, che Firenze comprò nel 1314 per farne un caposaldo. E lungo la vecchia strada romana che attraversava i monti del Chianti si riconosce ancora una fila di pievi — Petrolo, San Giovanni, San Pancrazio, Gaville — perché le chiese servivano da segnavia.
Il 4 luglio del 1944 le frazioni di Meleto Valdarno, Castelnuovo dei Sabbioni, Massa dei Sabbioni e San Martino furono teatro di una strage: centonovantuno civili uccisi dai paracadutisti di un corpo corazzato tedesco e da una compagnia specializzata nella caccia alle bande partigiane. Cavriglia porta per questo la medaglia di bronzo al valor militare. A Castelnuovo dei Sabbioni, il cui vecchio borgo oggi è abbandonato, ci sono un grande murale di Venturino Venturi in ricordo delle vittime e un museo delle miniere di lignite che qui si scavavano. Il comune, invece, è napoleonico: è nato nel 1809, quando il consiglio si riunì per la prima volta e vi furono incorporati i «popoli» di Montaio, Montegonzi, Castelnuovo e Meleto, che prima stavano nella Lega d'Avane — una di quelle confederazioni di piccoli borghi con cui Firenze aveva organizzato il proprio contado, e che durò fino al 1774. Poco fuori dal paese c'è un roseto, unico al mondo, dove si coltivano migliaia di varietà.
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Cavriglia festeggia la Beata Berta la prima domenica di agosto.
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Fuori da Cavriglia, ma a portata di gita.