Panforte di Siena
Mandorle, canditi, farina, miele e spezie pressati in un disco basso: il panforte di Siena ha una ricetta documentata dal 1205.
Leggi la scheda →Nello stemma ci sono tre olmi: stavano nella piazza del castello, e sotto quegli alberi gli anziani discutevano le cose del paese e i preti facevano lezione. Radda era il capoluogo della Lega del Chianti, con Gaiole e Castellina, e nel palazzo del Podestà per quattro secoli è stato il capitano della Lega: sulla facciata ci sono ancora, murati, gli stemmi di chi si è avvicendato.
Nel 1773 il granduca Pietro Leopoldo venne fin qui e la trovò lontana da tutto; fece sistemare le strade, ma il posto restò povero. Tanto che nel 1860, quando si votò per unire la Toscana al regno di Sardegna, a Radda vinsero i no: duecentottantuno sì su cinquecentottantuno votanti. Lo spopolamento arrivò negli anni Cinquanta, la rinascita dagli anni Settanta, con il vino.
Mandorle, canditi, farina, miele e spezie pressati in un disco basso: il panforte di Siena ha una ricetta documentata dal 1205.
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