Greve in Chianti

Provincia: Firenze · Regione: Toscana · Abitanti: 13.886 · CAP: 50022

Greve è nata come mercato. Il borgo era una semplice dipendenza del castello di Montefioralle, ma stava nel punto in cui si incontravano le strade — quelle fra il Valdarno e la val di Greve, e la via che da Firenze scendeva attraverso le colline del Chianti verso il senese — e così divenne il principale mercatale della zona. La sua piazza ha la forma di un triangolo allungato, per gran parte circondata da portici, con la chiesa parrocchiale a occupare uno dei vertici e, al centro, la statua di Giovanni da Verrazzano, nato in uno dei castelli di questo comune. Il nome, nella forma attuale, è invece recentissimo: il comune si chiamava soltanto Greve fino agli anni settanta, quando il territorio entrò nella sottozona del Chianti Classico e gli fu aggiunto «in Chianti». Un paese che ha preso il nome da un vino.

Durante la seconda guerra mondiale Greve fu uno dei comuni toscani designati come luogo di internamento libero per ebrei stranieri e dissidenti politici: vi soggiornarono a domicilio coatto, per brevi periodi, almeno sette persone — due nuclei familiari slavi i cui congiunti erano accusati di attività anti-italiane e un ebreo greco, Vittorio Giuseppe Nacamulli. Sotto l'occupazione tedesca, il tre dicembre 1943, nel corso di un rastrellamento attorno alla frazione di San Michele, fu arrestato l'imprenditore fiorentino Goffredo Passigli insieme ai figli Leone e Giuseppe: deportati, morirono ad Auschwitz. Il paese fu liberato il ventiquattro luglio 1944. Molto più antiche sono le sue chiese: la pieve di San Pietro a Sillano compare nelle pergamene della Badia a Passignano già nell'884, e il fonte battesimale della pieve di Cintoia, rubato negli anni sessanta, è stato poi recuperato.

🎉 Feste e sagre a Greve in Chianti 1

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.