Festa del Beato Antonio Patrizi
📅 Ogni anno, il martedì dopo Pasqua
Il martedì dopo Pasqua Monticiano, comune di 1.505 abitanti in provincia di Siena, festeggia il patrono beato Antonio Patrizi.
Nel 1266 la Repubblica di Siena occupò Monticiano con le armi e gli fece abbattere le mura e la rocca di Castelvecchio: la colpa era stata quella di aver dato ospitalità ai ghibellini scappati dopo la sconfitta di Benevento. Prima il castello era stato del vescovo di Volterra, che ne aveva la giurisdizione dalla fine del dodicesimo secolo, e più tardi il granduca lo diede in feudo ai Pannocchieschi d'Elci, che lo tennero dal 1629 al 1749. Ai margini del comune, sul fiume Farma, ci sono le terme di Petriolo.
Al plebiscito del 1860 votarono in 723 e tutti dissero sì all'unione col Regno d'Italia: nessun contrario. Ottant'anni dopo, il paese fu la base dove si organizzarono i primi nuclei partigiani senesi, e il territorio divenne zona di operazioni della brigata Garibaldi «Spartaco Lavagnini». A Scalvaia dieci giovani che si erano dati alla macchia per non andare sotto le armi furono fucilati per rappresaglia; nella notte fra il 3 e il 4 giugno 1944 partigiani e tedeschi si scontrarono nella piazza del paese, e due ragazzi di Monticiano ci rimasero.
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📅 Ogni anno, il martedì dopo Pasqua
Il martedì dopo Pasqua Monticiano, comune di 1.505 abitanti in provincia di Siena, festeggia il patrono beato Antonio Patrizi.
Mandorle, canditi, farina, miele e spezie pressati in un disco basso: il panforte di Siena ha una ricetta documentata dal 1205.
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Fuori da Monticiano, ma a portata di gita.