Nel territorio c'è una cascata con un salto di novantasette metri, e a Rablà, nel 1552, fu trovata una pietra miliare dell'antica strada romana Via Claudia Augusta; una seconda pietra miliare della stessa strada saltò fuori nel 1786. Il nome è preromano ed è attestato come Parzins nel 1087. Il villaggio, con il suo castello di Stachlburg, lo fondò intorno al 1200 il cavaliere Randolf von Partschins, e il comune nel 1967 ne ha ripreso lo stemma: un aratro posto in diagonale.
A Parcines nacque Peter Mitterhofer, che nel 1864 costruì la sua macchina da scrivere, e il museo del paese ne conserva circa duemila, alcune di legno, fino ai modelli immediatamente precedenti e successivi all'era informatica. A Rablà un museo privato riproduce i luoghi più caratteristici dell'Alto Adige in miniatura ferroviaria: mille metri quadri e più di ventimila oggetti. E a Tel, dentro una delle opere del vallo alpino costruite qui negli anni quaranta, l'artista Matthias Schönweger ha allestito un'esposizione il cui nome è un gioco di parole fra il bunker e il cuore. Il due agosto 2011 una frana di circa settantamila metri cubi è scesa dal monte sopra il paese, fermandosi a lambire le case.
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