Il nome è acqua: attestato attorno all'anno Mille come Alagumna, viene probabilmente dal latino lacus attraverso una forma che vale «laguna». Di qui passa la via Claudia Augusta, ma il ponte sull'Adige che per molto tempo si era ritenuto romano, analizzato con attenzione, si è rivelato del Quattrocento. Davanti all'ufficio turistico stanno le copie esatte, in marmo di Lasa, dei menhir trovati negli scavi degli anni Novanta: hanno circa tremila anni, portano incisioni simili ai tatuaggi di Ötzi, e uno di essi è femminile; gli originali sono al museo civico di Bolzano.
Lo stemma è una botte di vino sormontata da un tralcio con un grappolo d'uva nera, e il vino qui è un mestiere antico: a Plars il convento di St. Mang di Füssen aveva nel Medioevo un possedimento che produceva vino per l'abbazia sveva. Nella frazione di Foresta sta invece lo stabilimento della birra Forst. E una curiosità di mappa: il territorio comunale è diviso in due parti separate, perché in mezzo ci passa quello di Parcines.
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