Campo San Martino

Provincia: Padova · Regione: Veneto · Abitanti: 5.724 · CAP: 35010

Nel territorio non ci sono ritrovamenti che provino un insediamento stabile prima dei romani: solo, ogni tanto, i resti di qualche piroga monossile riemersi dal Brenta fra Campo San Martino e Piazzola. Qualche chilometro a nord passava però la via Postumia, la strada consolare costruita nel 148 avanti Cristo che attraversava tutta la pianura padana da Genova ad Aquileia, e la ricchezza di Padova veniva dal commercio della lana, favorito proprio da quella rete di strade e di fiumi. Nel 601 i longobardi di Agilulfo assalirono il territorio padovano, e cominciò l'emigrazione della popolazione verso le isole della laguna; il loro regno durò qui due secoli e ha lasciato un segno che si vede ancora nelle dedicazioni delle cappelle, perché una volta cristiani i longobardi le intitolavano ai propri patroni, san Giorgio e san Michele. Il primo documento che nomina Campo San Martino è del 18 giugno 1130: il vescovo di Padova, Bellino, concede alcuni terreni in feudo a Gualperto e Palma e ai figli Stenione e Algarda.

Con il 1405 il territorio entrò nei domini di Venezia, che lo divise in dodici province e queste in podesterie: Campo San Martino, Marsango e Busiago finirono in quella di Cittadella, mentre la parrocchia di Busiago si trovò a cavallo di due podesterie, perché Busiago Vecchio e Busiago del Piovego stavano sotto Camposampiero. Le podesterie erano divise in ville, piccoli comuni retti da un degan assistito dagli uomini di cumun, una specie di consiglio comunale: sia il degan sia gli uomini di cumun venivano eletti dai capifamiglia, e siccome il comune non aveva una sede propria le riunioni si tenevano in chiesa. Sopra tutto vigilavano gli inquisitori di Terraferma, che riferivano al Senato. La maggior parte delle famiglie viveva in case di paglia, su appezzamenti che raramente superavano l'estensione di un campo, fra contratti agrari esosi, tasse e le distruzioni degli eserciti di passaggio. Oggi il comune è attraversato dalla pista ciclabile Treviso-Ostiglia, e sul Brenta si sta costruendo una passerella per farla proseguire verso Piazzola.

Cosa c'è intorno

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