La chiesa di Santa Maria Stella Maris è a Vasto Marina, dove viale Zara incontra piazza Rodi. Fu costruita nel 1903 su una parte del terreno della villa di Alfonso Marchesani, che lo donò perché gli abitanti della marina avessero un luogo di culto senza dover salire in città: la zona ne era rimasta priva dopo che la frana del 1816 aveva distrutto la chiesetta della Madonna detta «Cona a Mare». All'inizio aveva una sola navata; nel 1925 furono aggiunte le due piccole navate laterali, nel 1929 fu prolungata la parte posteriore secondo il progetto originario, e il 21 dicembre 1930 la chiesa fu consacrata di nuovo.
Cosa vedere
La facciata è neogotica, a salienti, divisa in tre da pilastri e paraste: una cuspide triangolare sovrasta il rosone, e il portale a sesto acuto ha una lunetta in maiolica con la Vergine e il Bambino. Le parti laterali hanno finestre ogivali, e il campanile, sul retro, è a vela con due aperture. Anche la piccola casa dei frati accanto riprende lo stile neogotico, nelle finestre e nelle merlature.
L'interno è a tre navate, divise da pilastri con archi a sesto acuto; la navata centrale ha volte a crociera con nervature e si chiude con un'abside semicircolare. Le statue sono in legno di Ortisei: l'Addolorata con il Cristo morto, il Sacro Cuore, san Giuseppe e Santa Maria Stella del Mare. Presso l'altare c'è un battistero in rame del 1960, opera del vastese Luigi Santarelli.
La visita
Orari di apertura e delle messe vanno verificati sul posto o con la parrocchia di Vasto Marina.
Il consiglio della redazione
Dalla chiesetta distrutta dalla frana si è salvato un trittico con la Madonna col Bambino, di Michele Greco, oggi nel duomo di San Giuseppe, nella città alta. Nel 1954 si cominciò a costruire in contrada Montevecchio una chiesa più grande per la Marina, dedicata all'Immacolata: non fu mai finita, e il rudere fu demolito per far passare il viadotto dell'autostrada.

