Festa di San Flaviano
📅 Ogni anno, il 24 novembre
Il 24 novembre Basciano festeggia il patrono san Flaviano, patriarca di Costantinopoli e martire, a cui è dedicata la chiesa del paese.
Nello stemma comunale cammina un uomo barbuto e armato, di profilo, con abiti di foggia orientaleggiante e una mezzaluna alle spalle: è un saraceno, e il blasone appartiene alla categoria delle armi «parlanti», quelle in cui la figura spiega il nome del paese. Il problema è che spiega un nome che vuol dire un'altra cosa. Basciano è attestato nell'ottavo secolo come in Bassiano ed è un toponimo prediale: il fondo di un romano di nome Bassius. I saraceni non c'entrano nulla — la loro occupazione temporanea delle coste adriatiche è certa, ma dell'entroterra non esistono attestazioni storiche né archeologiche. La fonte è netta: l'arrivo degli arabi a Basciano sembra soltanto una leggenda popolare, nata dal desiderio della comunità di rintracciare l'origine del proprio nome in una storia più antica e, forse per questo, sentita come più nobile. Da lì le letture del toponimo come derivato dall'arabo «pascià», o dai Bascianii, che sarebbero stati gli ostaggi catturati durante le scorrerie moresche. E la leggenda si legge ancora oggi nelle guide turistiche.
I documenti dicono altro. La prima notizia storica è del 787, quando Basciano compare come Bassano in un elenco di beni ceduti da Carlo Magno al monastero di Montecassino; attorno al Mille appartiene al vescovo aprutino, e dal Duecento agli Acquaviva di Atri, che lo tennero nella loro baronia fino al 1538. I registri fiscali del Regno di Napoli contano i fuochi tassati qui fra Cinque e Seicento, e le cifre ballano parecchio: quasi raddoppiano in tredici anni, poi calano, poi risalgono, poi si riducono di quasi la metà. Nel 1843 Basciano fu uno dei primi paesi della provincia ad avere un Monte pecuniario, cioè una cassa che prestava denaro agli agricoltori al sei per cento annuo. E nella grande inchiesta agraria di fine Ottocento il funzionario incaricato di descriverlo annotò due cose: l'unico bosco d'alto fusto di tutto il circondario di Penne, e una campagna coltivata a un solo vitigno, il Montonico, allevato su canne legate con giunchi.
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Il 24 novembre Basciano festeggia il patrono san Flaviano, patriarca di Costantinopoli e martire, a cui è dedicata la chiesa del paese.
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