La basilica di Santa Maria a Pugliano, nell'omonima piazza, è la chiesa madre di Ercolano e la più antica della città e dell'intera area vesuviana. Già nell'XI secolo sulla collina di Pugliano, il cui nome deriva probabilmente da un praedium pollianum, un podere appartenuto a un certo Pollio, c'era un oratorio dedicato alla Vergine: nel 1076 una nobildonna napoletana gli destinò un lascito nel suo testamento.
Cosa vedere
Le testimonianze più antiche sono le lastre di due sarcofagi pagani in marmo del II e del IV secolo d.C., adattati ad altare cristiano probabilmente nell'XI secolo: un'iscrizione ricorda un Giovanni, figlio di Guaimario V di Salerno, abate nel 1097 del monastero napoletano di San Sebastiano, da cui la chiesa dipendeva. Sull'altare maggiore è venerata la statua lignea della Madonna delle Grazie, o Madonna di Pugliano, del Trecento, di gusto francese; della stessa epoca è il Crocifisso Nero. Nel Cinquecento la chiesa raggiunse la massima fama: dal 1574 è citata come basilica pontificia, nel 1576 divenne parrocchia di un territorio che andava da Torre del Greco a San Giovanni a Teduccio, e con la bolla del 13 giugno 1579 papa Gregorio XIII confermò le indulgenze per chi la visitava il primo venerdì di marzo, a Pasqua e all'Assunta. In quel secolo si costruirono le due cupole maiolicate e il campanile.
Durante l'eruzione del 1631 la lava si divise proprio sopra la collina e la chiesa si salvò; sulla lava solidificata fu aperta poi la via Pugliano, e la basilica fu ruotata con una nuova facciata accanto al campanile, con un portico a quattro arcate. L'interno, tardobarocco e rimaneggiato fino al 1935, è a croce latina con tre navate e un transetto asimmetrico. Vi si conservano due acquasantiere ricavate da vasche romane nel 1584, il fonte battesimale del 1425, tra i più antichi fuori Napoli, l'altare maggiore di fine Cinquecento, un busto ligneo di san Gennaro del Seicento e il pulpito in noce del 1685, coevo del coro e dell'armadio della sagrestia. Il campanile quadrato, alto più di trentasei metri, ha quattro livelli e tre campane: la maggiore pesa quattro tonnellate e fu fusa grazie a millecento libbre d'oro donate da Ferdinando II.
La visita
La basilica è in piazza Pugliano. La festa patronale della Madonna di Pugliano è il 15 agosto. Orari di apertura vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Sul lato della chiesa verso via Trentola c'era la Terra Santa, il primo cimitero di Resina, usato fino al 1906: uno degli ultimi cimiteri italiani ancora in funzione dentro l'abitato. Da quel lato si vede anche un portale in marmo del Cinquecento, oggi murato, forse l'antico ingresso principale quando la chiesa era orientata diversamente.

