Il Museo archeologico virtuale, noto con la sigla MAV, si trova a Ercolano a pochi passi dagli scavi e racconta la vita delle città romane ai piedi del Vesuvio poco prima dell'eruzione del 79. Non espone reperti: la visita si basa su ricostruzioni tridimensionali, effetti multisensoriali, libri virtuali, ologrammi e proiezioni sincronizzate, per un totale di settanta installazioni.
Cosa vedere
Un tavolo interattivo, accompagnato da voci e grida di mercato, illustra usi e costumi degli abitanti di Ercolano; riproduzioni grafiche mostrano la Villa dei Papiri con la sua biblioteca, il Foro e la Schola Armaturarum di Pompei, l'ultima sala inaugurata, nel dicembre 2010. Il Teatro di Ercolano, ancora sepolto sotto il tufo ed esplorato con cunicoli in epoca borbonica, è ricostruito con un video wall, un sistema audio ad alta definizione e un modellino in scala uno a mille; con le stesse tecniche sono ricostruite le terme.
In un ambiente tridimensionale chiamato «cave» si possono osservare case e giardini non solo di Pompei ed Ercolano, ma anche di Stabia, Baia e Capri. Il museo ha anche una galleria di circa millecinquecento metri quadrati per mostre ed eventi, con una sala di proiezione dotata di uno schermo di ventisei metri in 3D, dove si rivive l'eruzione del Vesuvio del 79 su una piattaforma vibrante che simula i terremoti, e un auditorium di trecento posti.
La visita
Il museo occupa l'ex plesso scolastico Iaccarino, restaurato dopo un protocollo d'intesa firmato nel 2003; i lavori iniziarono nel 2005 e la struttura, su circa cinquemila metri quadrati e tre livelli, fu inaugurata l'8 luglio 2008. Orari e biglietti vanno verificati sul sito ufficiale, museomav.it.
Il consiglio della redazione
Nei primi due anni il MAV ha avuto oltre duecentomila visitatori, diventando il museo più visitato della Campania e superando sia il Museo archeologico nazionale sia Capodimonte a Napoli.


