Bellizzi

Provincia: Salerno · Regione: Campania · Abitanti: 12.971 · CAP: 84092

Fino al 1929 Bellizzi era tre case. Stavano all'incrocio delle quattro strade che portavano in Calabria, a Salerno, a Montecorvino Rovella e allo scalo ferroviario, e quell'incrocio era il punto in cui si smistavano i braccianti che dalle frazioni collinari scendevano a lavorare nella piana fino quasi al mare. La piana del Sele, per quanto ricca d'acqua e di coltivazioni di mais, grano, vino e olio, era insalubre e quasi disabitata, soprattutto per via delle mandrie di bufale allevate allo stato brado. Il nome compare nel 1827 nel catasto provvisorio di Montecorvino Rovella, dove sono elencate quattro particelle chiamate Bellizze di proprietà del barone Gaetano Bellelli; ma la testimonianza più antica è un decreto murattiano del 20 giugno 1811 che autorizzava la costruzione della rotabile da Bellizzi a Montecorvino.

Dal 1929 in poi le case crebbero dove prima pascolavano le bufale. La bonifica portò i canali irrigatori e i silos, la strada nazionale fu pavimentata, e gli stabilimenti conservieri qui funzionavano già ai tempi della prima guerra mondiale. Nel 1953 furono inaugurate le officine Maccaferri, e dal 1963 il cantiere dell'autostrada per Reggio Calabria trasformò il territorio da rurale a urbano senza che ci fosse alcuno strumento urbanistico. In paese si dice «Bellizze paese da' accuglitizze», cioè paese di gente mista, perché a farlo sono stati soprattutto quelli venuti da fuori, e in gran parte proprio da Montecorvino Rovella. Il comune è nato da un referendum del 24 aprile 1988 e da una legge regionale: ufficialmente, il primo febbraio 1990.

🍝 I sapori di Bellizzi

Tutto quello che si mangia a Bellizzi →

🌿 Prodotto della terra IGP

Carciofo di Paestum

Capolino tondo e grosso, tipo Romanesco: il carciofo di Paestum, coltivato nella piana del Sele dagli anni Venti del Novecento, è IGP dal 2004.

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