Capolino grosso, di forma quasi sferica, del biotipo Romanesco, chiamato anche «tondo di Paestum»: cresce nei terreni della piana del Sele, tra i templi greci e il mare, con un sapore che gli agricoltori della zona hanno messo a punto in oltre un secolo di selezione.
Le prime coltivazioni, portate da agricoltori napoletani, arrivarono nei terreni vicini ai templi già nell'Ottocento; ma la diffusione su scala economica arrivò solo nel terzo decennio del Novecento, tra il 1929 e il 1930, grazie alle grandi opere di bonifica e alla riforma agraria che trasformarono la piana.
L'Indicazione Geografica Protetta arrivò il 23 marzo 2004: la zona di produzione comprende quattordici comuni della provincia di Salerno, da Capaccio Paestum ad Agropoli, da Eboli a Battipaglia, fino a Pontecagnano Faiano.





