Cotignola

Provincia: Ravenna · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 7.384 · CAP: 48033

Il documento più antico che nomina questo posto è una pergamena del primo febbraio 919, con cui l'arcivescovo di Ravenna concedeva certe terre poste «nei fondi di Cotoniola». Da dove venga quel nome, le ipotesi convergono su un frutto: la mela cotogna, che qui attecchiva particolarmente bene, tanto che il comune se l'è presa come emblema. Ma c'è una seconda strada che porta allo stesso frutto: nel 1274 i forlivesi costruirono qui un nuovo fortilizio su richiesta di Faenza, e reclutarono la truppa prendendo uomini di Forlì «levati per la maggior parte dal Borgo de Cotogni» — e per questo il castello fu chiamato Cotogniola. Sullo stemma il cotogno è arma parlante, ed era anche l'arma di famiglia di Muzio Attendolo Sforza, che qui era nato; il leone fu aggiunto per concessione imperiale, e il cimiero regge un anello d'oro con un diamante azzurro tagliato a punta, donato dal marchese Niccolò III d'Este per i meriti che il capitano ebbe al suo servizio.

Quel capitano fece carriera: ottenne per il paese natale il titolo di contea, e alla sua morte i beni passarono al figlio Francesco Sforza, che sarebbe diventato duca di Milano — così la contea di Cotignola finì fra i possedimenti del principe milanese, e più tardi gli Sforza le diedero anche il titolo di città. Poi, cacciati gli Sforza dai francesi, successe una cosa singolare: nel 1502 il re di Francia, che aveva patrocinato il matrimonio fra Lucrezia Borgia e il duca Alfonso d'Este, regalò Cotignola agli Este come ricompensa per essersi imparentati con i Borgia. Il paese cambiò padrone come regalo di nozze. Quattro secoli e mezzo dopo, nell'inverno del 1944, il fronte si fermò per sei mesi sul fiume Senio, e i bombardamenti alleati rasero al suolo l'ottanta per cento degli edifici: le vittime civili furono duecentosettanta su circa settemila abitanti. A fermare i bombardamenti, nell'aprile del 1945, furono due uomini: Leno Casadio, capo partigiano, e don Stefano Casadio, sacerdote e cappellano militare, che attraversarono insieme il Senio, alzarono una bandiera bianca e raggiunsero da soli il campo alleato per spiegare che i pochi tedeschi rimasti erano già stati fatti prigionieri dai partigiani. La città fu poi ricostruita rispettando l'impianto urbanistico che aveva prima.

🎉 Feste e sagre a Cotignola 1

Festa patronale Tra 73 giorni

Santo Stefano, patrono della Segavecchia dal 1451

📅 Ogni anno, il 26 dicembre; a metà Quaresima la Segavecchia, dal 1451

Cotignola festeggia santo Stefano il 26 dicembre, nella chiesa a lui dedicata. A metà Quaresima si tiene la Segavecchia, una delle sagre più antiche della Romagna: si celebra dal lontano 1451, con il corso mascherato della Vecchia e i carri allegorici per le vie della città.

Cosa c'è intorno

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