San Giuseppe, patrono nella terra del Foro di Gabi
📅 Ogni anno, il 19 marzo
Monte Compatri festeggia san Giuseppe il 19 marzo.
Il paese sorge a 576 metri su uno dei coni di scorie secondari del vulcano laziale: la collina su cui si distende è nata durante la lunga attività dei Colli Albani, un complesso attivo ma quiescente da trentaseimila anni. Dentro lo stesso comune si passa dai 778 metri del Monte Salomone ai cinquantotto della frazione di Pantano Borghese, e con l'altitudine cambia anche il clima: in alto un ambiente preappenninico piovoso, ventoso e nevoso, in basso un clima continentale con forti inversioni termiche — fino a venticinque gradi di escursione in una giornata — siccità e neve praticamente assente. Il colle è stato identificato da Tomassetti e da altri storici moderni con l'antica Labicum, colonia di Alba Longa, mentre nel Settecento lo storico Francesco Antonio Vitale la collocava sul Monte Salomone, sempre in questo territorio.
Dopo i conti di Tuscolo e gli Annibaldi vennero i Colonna, per circa due secoli, poi gli Altemps, che nel Cinquecento vendettero il feudo ai Borghese: Scipione Borghese ricostruì il palazzo baronale, che oggi è il municipio, e trasformò la torre dell'antico palazzo medievale nel campanile della chiesa di Santa Maria Assunta, edificata fra il 1630 e il 1633 e con la facciata attribuita a Carlo Rainaldi. In paese c'è una fontana con un genio alato nell'atto di dare fuoco a una miccia, dedicata ai lavoratori morti durante i lavori per portare l'acqua a Monte Compatri; e una lapide ricorda le vittime civili dei bombardamenti del 25 e del 30 gennaio 1944. Qui, l'11 novembre 1858, è nato Alessandro Moreschi: lo sentì cantare nelle chiese del paese padre Nazareno Rosati, membro in quiescenza del coro della Cappella Sistina che andava in cerca di nuovi talenti, e ne divenne il primo maestro di musica. Moreschi è stato l'ultimo cantante castrato ad aver prestato servizio nella Sistina, e l'unico ad aver registrato la propria voce. Ogni quindici agosto i cinque borghi del paese si sfidano con arco e frecce su un bersaglio posto a venticinque metri: gli arcieri che sbagliano finiscono in una botte piena d'acqua.
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📅 Ogni anno, il 19 marzo
Monte Compatri festeggia san Giuseppe il 19 marzo.
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Fuori da Monte Compatri, ma a portata di gita.