Rocca Priora

Provincia: Roma · Regione: Lazio · Abitanti: 10.819 · CAP: 00079

Con i suoi 768 metri Rocca Priora è il comune più alto dei Castelli Romani, e anche il più freddo: rispetto a Roma ci sono circa cinque gradi in meno, l'inverno è lungo e la neve può restare al suolo per giorni. Molti storici riconoscono qui il sito dell'antico centro latino di Corbium, che Coriolano occupò nella sua marcia su Roma; dopo la scomparsa della città, nel terzo secolo, vi si insediò una villa romana. Il nome viene dal medievale Perjura: secondo la Cronaca Sublacense, alla fine dell'undicesimo secolo sulla cima del colle c'era un piccolo abitato, il Castrum Arcis Perjuriae, che Agapito dei conti di Tuscolo avrebbe dato alla figlia. Dopo la distruzione di Tuscolo, nel 1191, il castello passò agli Annibaldi e qui, come a Monte Porzio Catone e a Monte Compatri, trovarono rifugio i profughi tuscolani. Nel 1252 compare come tenimentum Rocce Perjurie in un atto di divisione fra i fratelli Colonna, e nel 1269 è già scritto Rocca Priora. Quanto fosse popolato lo dice il sale: negli elenchi delle terre soggette a Roma per la tassa il castello consumava dieci rubbie di sale a semestre, come Frascati e Monte Compatri.

Dal 1382 il castello fu dei Savelli, che lo tennero per tutto il Cinquecento salvo due parentesi: nel 1436, durante la guerra del cardinale Vitelleschi contro i baroni romani, le milizie papali se ne impossessarono e lo diedero in vicariato al condottiero Simonetto di Castel Piero, e papa Alessandro VI lo destinò al figlio Giovanni Borgia, ma alla morte del papa, nel 1503, i Savelli lo ripresero. Poi arrivò la rovina economica: il 3 dicembre 1596 i loro beni furono rilevati dalla Camera Apostolica, che l'anno dopo mise il feudo in affitto al miglior offerente. Da allora si succedettero gli affittuari camerali, tutti interessati alle risorse che la rocca offriva: il legname e il commercio della neve. Il terremoto del 1703 e gli inverni durissimi di quegli anni — il più noto è quello del 1709 — spopolarono il paese, e per ripopolarlo la Camera Apostolica cominciò a concedere terre a chi si trasferiva quassù, con un notevole arrivo di gente da varie zone d'Italia. Nel 1806 Rocca Priora fu venduta in parte a Luciano Bonaparte e in parte ai Rospigliosi, che la tennero fino al 1870, quando si costituì in comune.

🎉 Feste e sagre a Rocca Priora 2

Festa patronale Tra 98 giorni

San Sebastiano, patrono insieme a san Rocco

📅 Ogni anno, il 20 gennaio; il patrono San Rocco, più sentito, si festeggia invece il 16 agosto

Rocca Priora festeggia san Sebastiano il 20 gennaio; l'altro patrono, san Rocco, più sentito, si festeggia il 16 agosto. A gennaio si tiene anche la festa di sant'Antonio Abate, con la benedizione degli animali che sfilano su carri allegorici realizzati in legno.

Festa patronale Tra 306 giorni

San Rocco, patrono molto sentito con la Madonna della Neve

📅 Ogni anno, il 16 agosto, molto sentita; anche san Biagio è ricordato per aver liberato il paese dalla peste

Rocca Priora festeggia san Rocco il 16 agosto: è la festa del patrono più sentita del paese. In agosto si tiene anche la festa della Madonna della Neve, il cui santuario è venerato almeno dalla fine del XVI secolo. Si ricorda anche san Biagio, che secondo la tradizione liberò Rocca Priora dalla peste.

Cosa c'è intorno

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Nei dintorni di Rocca Priora

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