San Martino dall'Argine

Provincia: Mantova · Regione: Lombardia · Abitanti: 1.811 · CAP: 46010

Il paese sta sull'argine, e il nome lo dice. San Martino nacque su un rialzo del terreno per mettersi al riparo dalle piene dell'Oglio, che allora scendeva più a sud; poi, nel Medioevo, il fiume si spostò verso nord e lasciò libera la regona, la terra bassa e fertile che oggi si chiama Valle d'Oglio. Ferrante Aporti, che era di qui, lo descriveva così: giace «sulla parte sua più elevata, che presenta la figura di un altissimo argine guardata dal fondo della valle».

Il nome compare per la prima volta in un diploma del 958 dei re d'Italia Berengario II e Adalberto, che confermava il luogo al monastero benedettino di Leno; per intero — Sancto Martino in Arzene — lo si legge in un diploma di Corrado II del 1036. E proprio nei boschi vicini alle terre dell'abbazia, il 7 maggio 1052, fu ucciso da una freccia, in un agguato mentre cacciava, Bonifacio, il padre di Matilde di Canossa: secondo alcuni nei boschi di San Martino, secondo altri in quelli di Spineda. Queste terre, del resto, sono state bresciane, poi cremonesi e solo alla fine mantovane — e alla diocesi di Cremona appartengono ancora oggi.

🍝 I sapori di San Martino dall'Argine

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Dolce PAT

Sbrisolona

Farina bianca e gialla, mandorle, burro e zucchero, che si rompe con le mani: la sbrisolona è il dolce di Mantova, già alla corte dei Gonzaga.

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