Sbrisolona
Farina bianca e gialla, mandorle, burro e zucchero, che si rompe con le mani: la sbrisolona è il dolce di Mantova, già alla corte dei Gonzaga.
Leggi la scheda →In un paese di duemilaquattrocento abitanti sull'Oglio, alla corte di Gianfrancesco Gonzaga e di sua moglie Antonia del Balzo, passarono Matteo Bandello, Ludovico Ariosto e Baldassarre Castiglione: l'autore delle Novelle, quello dell'Orlando furioso e quello del Cortegiano, ospiti nella rocca circondata dal fossato che il Gonzaga si era fatto costruire come residenza. È qui che nacque il ramo dei Gonzaga di Sabbioneta. I gazzolesi si erano dati ai Gonzaga con un atto di dedizione nel 1393; alla morte di Gianfrancesco, Gazzuolo passò in eredità al figlio Carlo e poi al fratello Ludovico III.
Di quella stagione restano il castello, i portici gonzagheschi e il palazzo Gonzaga; la chiesa di Santa Maria Nascente è del Seicento, e casa Bergamaschi, già Gonzaga-Pico, del Quattrocento. Molto più antico è l'oratorio di San Pietro a Belforte, che risale al X secolo. Il nome del paese, invece, viene probabilmente dal longobardo gahangi. Fra il 1886 e il 1933 Gazzuolo ebbe una stazione della tranvia Mantova-Viadana; oggi il collegamento con Mantova, venti chilometri a nord-est, è fatto di autocorse.
Farina bianca e gialla, mandorle, burro e zucchero, che si rompe con le mani: la sbrisolona è il dolce di Mantova, già alla corte dei Gonzaga.
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Fuori da Gazzuolo, ma a portata di gita.