Portalbera

Provincia: Pavia · Regione: Lombardia · Abitanti: 1.551 · CAP: 27040

Qui il Po si stringeva, e per questo qui si passava. Il punto si chiamava Portum Peducolosum, il Porto Peducoloso, ed è testimoniato fin dall'epoca romana: secondo Tito Livio fu proprio di qui che nel 218 a.C. Annibale, dopo la battaglia del Ticino, attraversò il fiume verso Stradella. Del secondo passaggio famoso sappiamo perfino l'ora: il tardo pomeriggio di sabato 18 luglio 929, quando l'abate Gerlanno portò in barca sull'altra sponda l'arca con il corpo di san Colombano, in processione da Bobbio a Pavia, per rivendicare i possedimenti dell'abbazia in Oltrepò. Poi, verso il XII secolo, il guado e il porto si spostarono a Parpanese, e Portalbera restò indietro.

Nel 943 i re d'Italia Ugo e Lotario donarono il paese alla sede episcopale di Pavia, insieme a Stradella, Rovescala e Cecima; e da allora il vescovo di Pavia non ebbe soltanto la signoria, ma quasi tutta la proprietà della terra, fino alla fine del Settecento. Fu un vescovo, Pietro Grassi, a dare a Portalbera i suoi statuti comunali, nel 1459. Accanto c'era anche un altro comune, minuscolo: Portalberella, che oggi è la frazione San Pietro, infeudata nel 1677 ai conti Mandelli e soppressa nel 1818.

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