Santa Maria delle Grazie è una delle chiese più antiche di Voghera. La prima notizia è del 1153, in una bolla di papa Anastasio IV che cita un insediamento di monaci benedettini. La chiesa attuale si deve ai domenicani, e in particolare a un intervento di Vincenzo Bandello; fu consacrata nel 1511 con la dedica a Santa Maria del Rosario. I frati predicatori vi rimasero fino alla soppressione napoleonica del 1805; seguì un periodo in cui l'edificio servì da alloggio dei carabinieri, poi da stalla e magazzino a uso della cavalleria. I francescani, arrivati nell'Ottocento, ottennero definitivamente il convento nel 1927.
Cosa vedere
La chiesa mostra solo il fianco sinistro, perché l'abside e l'altro lato sono inglobati nel convento, e ha un orientamento insolito: l'ingresso guarda a nord-est, verso la città. La facciata, in stile gotico lombardo, con decorazioni in cotto, è scandita da quattro contrafforti; i due centrali non corrispondono a nulla all'interno e sembrano messi lì per incorniciare il rosone e il portale. Il portale in pietra porta un'iscrizione con la data del 20 aprile 1523: secondo uno studioso non è nato per questa chiesa ma fu trasportato e rimontato qui.
L'interno ha una sola navata, con ampie arcate a sesto acuto che si aprono su quattordici cappelle, sette per lato: con il presbiterio fanno quindici, come i misteri del rosario. Sull'arco trionfale c'è un affresco di C. Secchi, del 1941; l'altare e la sistemazione del presbiterio, avviata nel 1989, sono su progetto di padre Costantino Ruggeri.
La visita
Nel coro si venera l'immagine di Santa Maria delle Grazie. Orari di apertura e delle messe vanno verificati con il convento.
Il consiglio della redazione
L'immagine venerata viene da un'altra chiesa, quella dei frati minori dell'Osservanza a San Michele in Albofassio. Quando nel 1876 cominciarono gli scavi per il manicomio provinciale, la tradizione vuole che a salvarla dalla distruzione siano state le suppliche della figlia dell'ortolano di Santa Maria. In questo convento, poi, vestì l'abito domenicano Antonio Michele Ghislieri, il futuro papa Pio V.
