Il patrono di Pinerolo è san Donato, festeggiato il lunedì successivo all'ultima domenica di agosto nel duomo a lui dedicato, già ricordato in un documento del 1044 e più volte ripreso fra XV e XVIII secolo: si presenta oggi in forme gotiche, con tre rosoni e tre portali in facciata, e conserva all'interno acquasantiere gotiche, il coro e un pulpito ligneo intagliato nel Seicento. Il campanile, del 1425, era nel Medioevo una torre civica. Il nome della chiesa ricorda anche uno dei borghi originari della città medievale, il borgo basso di San Donato, accanto a quelli di San Verano, San Pietro Val Lemina e San Maurizio.
Pinerolo fu a lungo sede della cavalleria italiana: nel 1849 vi si trasferì da Venaria Reale la Scuola d'Applicazione di Cavalleria, soppressa nel 1945, oggi sede del Museo nazionale dell'arma di cavalleria; in città era di stanza anche il Nizza Cavalleria, fondato nel 1690 e reggimento più antico della cavalleria italiana. Ad anni alterni, in ottobre, la città rievoca la leggenda della Maschera di Ferro, il misterioso prigioniero che secondo la tradizione locale fu detenuto nella cittadella pinerolese, in una delle manifestazioni storiche più importanti della città.