La chiesa di Santa Chiara è una chiesa di Trani degli inizi del XIV secolo. All'origine fu dedicata ai santi Agnese e Paolo, ma fu poi chiamata comunemente di Santa Chiara perché nell'attiguo monastero abitavano le clarisse, che nel 1599 si trasferirono nel convento di San Giovanni e furono sostituite dalle benedettine.
Cosa vedere
La chiesa ha subito vari rimaneggiamenti, conservando però le caratteristiche originarie; all'interno si trova la tela della Madonna delle Grazie del pittore napoletano Fabrizio Santafede. Nel Seicento fu ampliato il transetto e furono realizzati gli altari delle cappelle della navata e l'altare maggiore, con i dipinti annessi e la pala; il presbiterio è di epoca più recente. Il complesso è un monumento costruito in epoche diverse, tra il Trecento e il primo Novecento, con corpi di fabbrica di stili diversi sovrapposti o giustapposti: non omogeneo, ma interessante nella molteplicità di aspetti. Il monastero attiguo fu offerto da una grande compagnia mercantile legata ai Medici di Firenze; le clarisse, per lo più di vecchie famiglie nobili tranesi, avevano scelto un sito poco fuori delle mura, lontano dal frastuono, ma nel Cinquecento, con l'espansione demografica, il monastero fu inglobato nella cinta e la comunità dovette mettere la chiesa a disposizione dei fedeli del nuovo quartiere. Nel Settecento le vaste proprietà, insieme a donazioni e lasciti, permettevano al monastero di concedere molti prestiti, con un ruolo dominante nella vita socio-economica della città.
Nel 1904 la maggior parte dei locali del monastero fu ceduta al Comune, a patto che fossero usati solo per scopi educativi o di beneficenza; restaurato, oggi è una scuola elementare intitolata a Gabriele d'Annunzio. Nel 1909 la chiesa divenne parrocchiale con il titolo dei santi Agnese e Paolo; nel 1928 il Comune cedette gli ambienti per la nuova abside centrale, e nel 1987 la chiesa e la parrocchia ripresero il nome originario di Santa Chiara. Nei restauri del 2004, togliendo le marmette in cemento degli anni Sessanta, sono emerse le mura trecentesche del convento, abbattute tra il 1928 e il 1930, la base di un portico, una camera a cupola che doveva essere una camera sepolcrale e alcune cisterne a campana, con l'imbocco a un metro e mezzo dalla strada e profonde fino a nove metri; gli scavi condotti dal 2004 al 2009 hanno portato alla luce anche ossa di piccoli animali, cocci di terracotta, piccole anfore, pietre con fregi e perfino un teschio.
La visita
La chiesa si trova a Trani, e il complesso è visibile ancora oggi su via Pedaggio Santa Chiara. Le fonti consultate non riportano orari di apertura né modalità di visita: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Il nome di via Pedaggio Santa Chiara deriva dalla tassa che si pagava alla vicina porta occidentale della città, di cui il monastero era vicino.
