Il castello di Bisceglie fu costruito, su iniziativa del conte Pietro I, a partire dall'XI secolo, in periodo normanno. È un complesso edilizio risultato dall'aggregazione di edifici e spazi di epoche diverse.
Cosa vedere
Le origini sono incerte e controverse. Secondo alcuni studiosi il nucleo più antico risale all'XI secolo, sotto i Normanni, per volontà del conte Pietro I, che intorno al 1060 avviò i lavori dell'imponente torre detta «maestra», alta circa ventiquattro metri e posta all'estrema destra del complesso; secondo altri l'impianto castellare prese corpo nella prima metà del XIII secolo, in epoca sveva, vicino alla già esistente torre normanna. Sicuramente angioini sono i lavori straordinari di ampliamento, testimoniati dallo stemma di Carlo I d'Angiò sopra la porta della torre ovest e da un'iscrizione sulla ghiera del portale ad arco acuto del palatium. In età aragonese seguì un ampio restauro, o piuttosto un rifacimento, per una nuova fortificazione; poi, inadatto a reggere l'assalto delle armi da fuoco, il castello perse la funzione militare e fu destinato a usi civili: l'Università ne usò una parte per la molitura del grano. Dalla fine del Settecento privati demolirono i corpi di fabbrica tra la torre maestra e la torre angolare vicina al bastione aragonese, per costruire gli edifici attuali all'angolo tra corso Umberto I e via porto; dagli inizi del Novecento vi trovarono posto botteghe di artigiani del legno, la torre centrale dei gabellieri ospitò l'ufficio del dazio e la torre angolare settentrionale fu adibita a forno.
Il castello fu edificato su un banco roccioso presso un'antica lama che, scendendo verso l'ansa portuale, lambiva il nucleo urbano più antico. Dal Settecento la struttura, in pietra calcare locale, aveva pianta quadrangolare a cortile interno, con quattro torri quadre agli angoli, tra cui l'imponente torre maestra, e una torre sulla cortina di ponente in corrispondenza dell'ingresso, detta torre delle gabelle. I lati di levante e meridionale si affacciavano sulla cinta muraria della città e in periodo aragonese furono protetti da un puntone angolare; gli altri due erano circondati da un fossato, e l'ingresso avveniva tramite un ponte levatoio tra la torre delle gabelle e la torre maestra. Nel cortile si sviluppava su due livelli il palatium, l'antica dimora del castellano, di cui restano la porta di accesso e i resti di una bifora a sesto acuto al piano nobile. Nell'angolo nord-est il castello ingloba la piccola chiesa di San Giovanni, con semplice facciata a capanna, portale lunato e monofora, tetto a falde con archetti rampanti e campanile a vela; l'unica navata a botte termina con una piccola abside incassata nella cinta muraria.
La visita
Quel che resta del castello è stato sottoposto a lavori di restauro a partire dal 1982, interrotti più volte. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Sul sito della Pro Loco di Bisceglie c'è una sezione dedicata al castello e alla torre maestra.
