Il dolmen della Chianca è un imponente monumento megalitico preistorico dell'età del bronzo, a Bisceglie. Il nome deriva dal termine dialettale biscegliese «chienghe», cioè lastra di pietra o di lava; in alcuni testi e guide il monumento è indicato come dolmen di Bisceglie.
Cosa vedere
Fu scoperto dagli archeologi Francesco Samarelli e Angelo Mosso il 6 agosto 1909, in località «la Chianca», a qualche chilometro dal Pulo di Molfetta e vicinissimo a una lunga e profonda valle, la «lama di Santa Croce», ricca di grotte frequentate dall'uomo in più fasi. I primi scavi furono condotti dagli stessi scopritori e proseguiti dall'archeologo Michele Gervasio negli ultimi mesi del 1910; quando il dolmen fu scoperto, i contadini del luogo avevano già rimosso tutto, anche se restavano alcune tracce dei mucchi di pietrame e di terriccio che coprivano la costruzione.
Nella cella furono trovati ossa di animali, frammenti di piccoli vasi e alcuni coltelli di pietra, risalenti a circa 1200-1000 anni a.C., sei scheletri di adulti e di ragazzi disposti in modo disordinato e due scheletri in posizione rannicchiata; nel dromos furono trovate alcune stoviglie nerastre, un pendaglio di bronzo e una brocca. I reperti furono acquisiti dal museo archeologico di Bari, dove sono conservati. Fin dalla scoperta il dolmen è stato oggetto di studio da parte di genti e culture diverse, che spesso gli hanno attribuito significati e valori simbolici sul piano antropologico, culturale ed economico. Dall'estate del 2010 vi si svolge la «Notte di poesia al dolmen», rassegna di poesia organizzata dalla Pro Loco di Bisceglie e diretta da Maurizio Evangelista, che nel 2012 ha ospitato il poeta e cantante Roberto Vecchioni.
La visita
In passato il dolmen si poteva visitare dopo un breve tragitto a piedi dalle aree di servizio Sarni dell'autostrada A14, in direzione Bologna; oggi lo si raggiunge dalla SP 85. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Nel territorio di Bisceglie si trovano altri due monumenti megalitici dello stesso tipo: il dolmen di Albarosa e il dolmen della masseria Frisari.
