La chiesa di San Francesco è una chiesa romanica di Trani, oggi parrocchia. Nacque con l'intitolazione alla Santissima Trinità, e la piazza vicina, che corrisponde all'attuale piazza Libertà, è chiamata in dialetto tranese «mmèzze a San Franciche», cioè in mezzo a San Francesco.
Cosa vedere
È una delle pochissime chiese romaniche pugliesi a tre cupole ben conservate: le altre sono San Benedetto a Conversano, Ognissanti a Valenzano e il Duomo di San Corrado a Molfetta. La facciata principale termina con un timpano decorato, archetti e il campanile a vela; il tetto e le tre cupole sono rivestiti con le caratteristiche chiancarelle, piccole lastre in pietra locale. La chiesa aveva portici sia davanti sia sui fianchi, di cui restano solo le tracce degli archi sulle pareti. L'interno originario era una grande aula rettangolare divisa in tre navate da pilastri cruciformi, con la navata centrale coperta da una successione di tre cupole; la zona absidale fu rimaneggiata in seguito, con una cappella quadrangolare e altre modifiche nel Seicento e nel Settecento. Dalle lastre tombali si riconoscono i segni di alcune famiglie del passato, come i Sifola, i Petagna e i Macchia. Il 29 giugno 2017 la chiesa si è arricchita di una pala d'altare del pittore pugliese Giovanni Gasparro, che raffigura l'incontro tra san Francesco d'Assisi e papa Innocenzo III, il quale approva la regola francescana; una seconda pala dello stesso autore, con san Nicola il Pellegrino, patrono della città, è stata collocata il 4 maggio 2018.
La chiesa sembra fondata dall'abate Domenico Benincasa, del cenobio benedettino di Cava de' Tirreni, nel 1176, anche se la sua presenza è già attestata in un documento del Chartularium Tremitense, e fu consacrata nel 1184 dall'arcivescovo Bertrando II. Sorse insieme all'attiguo monastero benedettino, oggi sede della biblioteca comunale, fuori dalla murazione longobarda, presso il punto d'incontro tra la via che collegava Trani ai centri vicini e quella che conduceva alla Porta Antica: un agglomerato che contribuì a convincere Federico II ad allargare la cinta muraria nel Duecento, così che la chiesa si trovò dentro le mura, all'ingresso della città. Nel 1537 chiesa e monastero passarono dai Benedettini ai Francescani Minori Conventuali, che ottennero da papa Clemente VII il permesso di trasferirsi dentro la cinta muraria, perché il loro vecchio convento, vicino al Castello, era stato distrutto nelle guerre franco-spagnole; la chiesa cambiò allora la sua denominazione. Il 1° gennaio 1909 fu istituita la parrocchia di San Francesco.
La visita
La chiesa si trova a Trani, nella piazza Libertà. Le fonti consultate non riportano orari di apertura né modalità di visita: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
L'attiguo monastero, prima di diventare la biblioteca comunale, fu usato come sede di diverse scuole tecniche e della scuola elementare.
