Cosa vedere · Fasano

Altri punti di interesse

  • Torrione Fogge

    Il Torrione delle Fogge è l'unica rimasta delle quattro torri che un tempo segnavano gli angoli della cinta muraria di Fasano. Stava a guardia della porta sud, la più antica della città, chiamata «buco» o, in dialetto, «caravutto», dallo scolo che si apriva nella muraglia e che oggi è interrato, e si affacciava sulla vallata delle Fogge.

    Cosa vedere

    Le fogge, dal latino fovea, erano cisterne pubbliche molto profonde e vaste, in cui si raccoglieva l'acqua piovana portata dai torrenti che scendevano dalle colline: erano la grande riserva d'acqua del paese. Nell'Ottocento, diventata la zona malarica, furono coperte, e l'area fu trasformata in un grande spazio verde, oggi Parco della Rimembranza.

    Degli altri tre torrioni si conoscono le posizioni: quello a est, detto dell'orologio perché reggeva l'orologio pubblico, sorgeva all'angolo di piazza Ciaia; quello a ovest era in corso Perrini, alle spalle della chiesa matrice; quello a nord, all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e l'attuale via Fogazzaro, fu abbattuto nell'Ottocento.

    La visita

    La piccola torre è di proprietà privata, e dal 2013 è chiusa: un forte nubifragio ne ha danneggiato gravemente le fondamenta. Si osserva dall'esterno.

    Il consiglio della redazione

    Prima della chiusura il torrione era la bottega di un mastro fabbro fasanese, che vi lavorava il ferro con i metodi antichi. Secondo la tradizione, nella vallata delle Fogge i fasanesi vinsero lo scontro decisivo contro i Turchi invasori.

  • Museo della Casa alla Fasanese

    Il Museo della Casa alla Fasanese è un'antica abitazione nel centro storico di Fasano, alle spalle del municipio, in piazza Mercato Vecchio. La casa risale al Cinquecento: con il tempo fu inglobata dentro Palazzo Pezzolla, e si salvò dalle demolizioni di fine Settecento che fecero spazio alla piazza. Oggi è la sede dell'associazione culturale «U'mbracchie», nata nel luglio 2010 per riqualificare il centro antico; nel dicembre dello stesso anno il Comune le affidò la casa, e dopo i lavori di pulizia e di arredo il museo aprì il 17 luglio 2011.

    Cosa vedere

    La casa alla fasanese è un tipo di abitazione costruito in tufo a partire dalla fine del Cinquecento, pensato per sfruttare ogni spazio. Si entra direttamente dalla strada nella sala; da qui si apre l'alcova, la zona notte dei genitori, a cui si accede da un'arcata elegante e che una tenda chiudeva all'occorrenza. C'è poi il camerino, la stanza per i figli quando erano pochi, e infine il mezzanino, per la prole più numerosa, raggiunto con una scala mobile di legno.

    All'interno sono esposti oggetti e utensili della vita quotidiana di un tempo.

    La visita

    Il museo funziona anche come punto di accoglienza turistica per il centro antico. Aperture e orari vanno verificati con l'associazione che lo gestisce.

    Il consiglio della redazione

    Il nome dell'associazione, «U'mbracchie», viene probabilmente dal latino umbraculum, ombra: la stessa ombra che si trova tra le strette stradine del borgo antico di Fasano.

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