La chiesa di San Francesco da Paola sorse a Fasano nel Seicento, fuori dalle mura della città, insieme all'ospizio dei frati Minimi. I lavori finirono nel 1683, e nel 1740 padre Paolo Guarini fece ampliare l'edificio; nel 1870 la chiesa fu restaurata del tutto. L'ospizio, diventato monastero nel 1716, fu soppresso nel 1806 e nel 1813 fu adibito a ospedale: oggi l'intero complesso conventuale fa parte dell'ospedale civile Umberto I.
Cosa vedere
In cima alla facciata c'è una statua in pietra di san Francesco da Paola. L'interno ha una sola navata con transetto e cappelle laterali. L'altare maggiore, dedicato alla Vergine de La Salette, è opera di un artigiano locale del 1882: fu un cappellano dei Minimi a portare a Fasano, alla fine dell'Ottocento, questo culto nato in Francia. Sopra l'ingresso ci sono un baldacchino in legno e un organo a canne del 1876, e al centro della chiesa il pulpito ligneo del Settecento. I dipinti della cupola sono del 1928: otto spicchi con le Beatitudini e quattro pennacchi con gli evangelisti.
Gli altari delle cappelle, in pietra e stucco, sono di scuola napoletana o pugliese del Seicento. A destra ci sono la statua della Pietà, portata in processione il Venerdì santo, e le tele della Madonna del Carmine, della Crocifissione e del passaggio di san Francesco sullo stretto di Messina; a sinistra l'Assunzione, la Madonna del Pozzo, santa Lucia e san Michele.
La visita
Dal 1972 al 1986 la chiesa fu sede provvisoria della parrocchia di Santa Maria della Salette. Orari delle messe e aperture vanno verificati sul posto.
Il consiglio della redazione
Secondo la leggenda la chiesa nacque dal voto di un soldato fasanese, Leonardo Carrieri, arruolato nell'esercito spagnolo: scampato alla morte, si fece frate tra i Paolotti di Monopoli con il nome di fra' Fortunato e cominciò a costruirla alle porte di Fasano.




