Melendugno

Provincia: Lecce · Regione: Puglia · Abitanti: 9.646 · CAP: 73026

Sulla costa di Melendugno c'è Roca, e la storia di Roca è quella di una città uccisa dalla propria parte. Il sito era già una città fortificata fra il quindicesimo e l'undicesimo secolo avanti Cristo; i messapi la ricostruirono, i romani la lasciarono andare, e nell'alto medioevo tornarono ad abitarla gli anacoreti venuti dall'impero d'Oriente, che si scavarono le celle nel calcare. All'inizio del Trecento Gualtieri di Brienne, conte di Lecce, ne rifece una città fortificata; nel 1480 arrivarono i turchi e l'anno dopo fu liberata. Il guaio venne dopo: le sue rovine e le sue torri diventarono un rifugio comodo per i corsari barbareschi, e nel 1544 Ferrante Loffredo, governatore della provincia di Terra d'Otranto, ordinò di raderla al suolo. Non la distrusse il nemico, la distrusse il proprio governo perché il nemico non se ne servisse. Chi ci abitava si spostò nell'entroterra e fondò Roca Nuova, che fu abitata fino all'Ottocento e poi abbandonata anche quella, perché l'aria intorno faceva ammalare.

Il nome del comune, invece, è stato addolcito. La leggenda lo fa risalire a Malennio, il fondatore mitico che avrebbe costruito Syrbar — cioè Roca, e vuol dire città del Sole — insieme a Lecce e a Rudiae; da quella radice sarebbe venuto Malandugno, che si sente come «portatore di sventura», e da Malandugno si è passati a Melendugno, «portatore di dolcezza». L'altra ipotesi va nella stessa direzione e la conferma lo stemma: mele, in dialetto, è il miele, e sullo scudo ci sono le api. Il territorio è il quarto della provincia per estensione, con più di quindici chilometri di costa punteggiata di torri — Torre Specchia Ruggeri, San Foca, Torre dell'Orso, Sant'Andrea — e nelle giornate limpide da qui si vedono a occhio nudo l'isola di Saseno e le montagne d'Albania. Nelle campagne verso Calimera stanno i dolmen Placa e Gurgulante, dell'età del bronzo; vicino al cimitero resta la chiesa dell'abbazia di San Niceta, fondata secondo lo storico Ferrari nel 1167 e retta dai monaci basiliani, che dipendeva da San Nicola di Casole, presso Otranto.

🎉 Feste e sagre a Melendugno 1

Festa patronale

Festa di San Niceta

📅 Ogni anno, il 15 e il 16 settembre

Il 15 e 16 settembre Melendugno festeggia il patrono san Niceta il Goto nella chiesa madre di Maria Santissima Assunta; al santo è dedicata anche l'antica abbazia di San Niceta.

Cosa c'è intorno

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Nei dintorni di Melendugno

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.